la legione straniera
Uruguay in pole, Marin è il primo romeno
CAGLIARI. Con l’arrivo di Razvan Marin aumenta il numero di nazionalità della legione straniera rossobù. Marin, centrocampista di 24 anni prelevato dall’Ajax Amsterdam, è infatti romeno. La Romania...
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CAGLIARI. Con l’arrivo di Razvan Marin aumenta il numero di nazionalità della legione straniera rossobù. Marin, centrocampista di 24 anni prelevato dall’Ajax Amsterdam, è infatti romeno. La Romania non aveva mai dato, nella storia centenaria del Cagliari, dei calciatori alla società sarda, che pure all’estero ha pescato oltre cento atleti, provenienti da Europa, Sud e Centroamerica, Africa e Asia.
La nazione fra queste meglio rappresentata è l’Uruguay con venti giocatori che a partire dal 1982 hanno vestito la maglietta rossoblù. Pensare che le premesse non erano state certo incoraggianti: il primo uruguagio arrivato in Sardegna era stato infatti Victorino, rispedito a casa dopo aver rimediato solo magre figure, l’ilarità di buona parte della tifoseria e nessun gol in partite ufficiali.
A seguire ci sono i brasiliani, con 13 calciatori offerti alla causa del Cagliari. In questo caso, il primo è stato invece un giocatore passato alla leggenda del calcio, Claudio Nenè: 12 stagioni e uno scudetto nel 1970 per il dinoccolato e amatissimo calciatore “paulista” purtroppo scomparso pochi anni fa dopo una lunga malattia.
Terza nazione rappresentata l’Argentina che invece ha dato otto suoi giocatori, a cominciare dal libero Miguel Angelo Longo, protagonista della prima promozione in serie A del Cagliari nel 1964 e che lasciò nel 1969, alla vigilia del campionato che consegnò il tricolore agli isolani.
La prima nazione europea è invece la Francia con sette atleti. Fra i transalpini il primo è stato il difensore Jonathan Zebina arrivato nel 1998 e che ha giocato due stagioni in Sardegna passando poi alla Roma e alla Juventus, disputando ottimi campionati.
Per quanto riguarda invece i marcatori in maglia rossoblù, invece, il più prolifico è stato l’honduregno David Suazo (si è poi stabilito in Sardegna), che ha realizzato 94 reti e ora ha intrapreso la carriera di allenatore, seguito dal brasiliano Joao Pedro con 55 centri e dal belga Lulù Oliveira con 45.
(enrico gaviano)
La nazione fra queste meglio rappresentata è l’Uruguay con venti giocatori che a partire dal 1982 hanno vestito la maglietta rossoblù. Pensare che le premesse non erano state certo incoraggianti: il primo uruguagio arrivato in Sardegna era stato infatti Victorino, rispedito a casa dopo aver rimediato solo magre figure, l’ilarità di buona parte della tifoseria e nessun gol in partite ufficiali.
A seguire ci sono i brasiliani, con 13 calciatori offerti alla causa del Cagliari. In questo caso, il primo è stato invece un giocatore passato alla leggenda del calcio, Claudio Nenè: 12 stagioni e uno scudetto nel 1970 per il dinoccolato e amatissimo calciatore “paulista” purtroppo scomparso pochi anni fa dopo una lunga malattia.
Terza nazione rappresentata l’Argentina che invece ha dato otto suoi giocatori, a cominciare dal libero Miguel Angelo Longo, protagonista della prima promozione in serie A del Cagliari nel 1964 e che lasciò nel 1969, alla vigilia del campionato che consegnò il tricolore agli isolani.
La prima nazione europea è invece la Francia con sette atleti. Fra i transalpini il primo è stato il difensore Jonathan Zebina arrivato nel 1998 e che ha giocato due stagioni in Sardegna passando poi alla Roma e alla Juventus, disputando ottimi campionati.
Per quanto riguarda invece i marcatori in maglia rossoblù, invece, il più prolifico è stato l’honduregno David Suazo (si è poi stabilito in Sardegna), che ha realizzato 94 reti e ora ha intrapreso la carriera di allenatore, seguito dal brasiliano Joao Pedro con 55 centri e dal belga Lulù Oliveira con 45.
(enrico gaviano)
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