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La Dinamo oggi a caccia della Final Four

di Giovanni Dessole
La Dinamo oggi a caccia della Final Four

Alle ore 17, al Geovillage di Olbia, la sfida contro Brindisi. Attesa per l’esordio di Tillman, in forte dubbio Treier

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SASSARI. L’obiettivo biancoblù si mette (ancora) a fuoco sull’Happy Casa Brindisi. Sullo sfondo il palazzetto del Geovillage di Olbia - sede del ritiro pre season e dell’intero raggruppamento di Supercoppa che oltre a Brindisi e alla Dinamo padrona di casa comprende anche Pesaro e Roma - dove stasera alle 17 il Banco del Poz cercherà lo scatto d’autore, provando a immortalare la vittoria capace di ipotecare la qualificazione al turno successivo della Supercoppa 2020: la Final Four di Bologna, dal 18 al 20 settembre. Scatto da realizzare, magari, con un Justin Tillman in più nell’inquadratura e sperando di poter recuperare qualcuno degli infortunati per dare corpo a rotazioni risicate causa assenze e infortuni.

Domenica scorsa non c’erano Gandini, Treier, Gentile e Tillman. La speranza è riuscire a recuperare qualcuno, posto che ritmi serrati e voglia di chiudere il discorso vanno bilanciati alla necessità di non forzare recuperi in prospettiva. L’americano dalla chioma leonina ieri ha lavorato con il gruppo e potrebbe fare il suo esordio ufficiale. Giusto qualche minuto, considerato che è ancora al lavoro per trovare la migliore condizione. Ipotesi possibile, ma conferma da trovare soltanto nel tardo pomeriggio odierno sui tabellini ufficiali. Out invece Kaspar Treier, rimasto ai box. Dubbi anche per Stefano Gentile - di ieri la notizia del prolungamento del suo rapporto con la Dinamo sino al 2023 -, che si è allenato ma che sarà presumibilmente lasciato a riposo precauzionale.

Lunedì scorso capitan Jack Devecchi e compagni hanno battuto Brindisi per 91-89. La tripla di Vasa Pusica è ancora ben stampata nella mente dei brindisini. La sconfitta brucia e il match odierno già si preannuncia infuocato: per l’Happy Casa è la chance di provare a riaprire i giochi, per il Banco è l’opportunità di piazzare la zampata decisiva e tirare la volata alla fase finale della Supercoppa. La Dinamo, da par suo, ha dimostrato di saper ringhiare anche quando si alza il livello di difficoltà. Una squadra che non molla e mette in mostra la capacità di azzannare l’avversario, che va ruvida di sciabola e colpisce spietata di fioretto. Lunedì, sotto nel punteggio e con problemi di falli, Sassari ha reagito sopperendo alle mancanze numeriche, ha indossato i panni del guastatore e scesa in trincea ha tirato fuori lo spirito che occorre per portare a casa la partita. Ha vinto, regalandosi l’istantanea perfetta, rovinando a Brindisi una festa che allo scadere del tempo sembrava scontata, a conferma dell’adagio che nel basket, sino alla sirena, nulla è da dare per scontato.

In casa Brindisi, come anticipato da coach Frank Vitucci al termine del match di andata, dovrebbe rientrare il playmaker Alessandro Zanelli, capitano del team che in uscita dalla panchina può dare un contributo importante alla squadra. L’avversario, ferito, è da tenere sotto stretta sorveglianza.

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