Uri tra il sogno e la realtà
di Franco Cuccuru
L’Atletico comanda l’Eccellenza e la società non si nasconde: «Puntiamo alla D»
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URI. L’Atletico Uri, ha una capacità fuori dal comune di trasformare i sogni in realtà. Abbiamo chiesto al vicepresidente Antonello Mura qual è il segreto: «Saper coniugare la forte passione che è insita in ognuno di noi con il sacrificio che richiede».
Essere primi in classifica in Eccellenza non è da poco: «E’ importante per tanti fattori, per il nostro paese e per diversi aspetti socio-culturali. Ed è il giusto premio per tutti gli addetti ai lavori, nessuno escluso, che lavorano con umiltà per portare avanti obiettivi seri e concreti». Una squadra super competitiva, che non sembra precludere sogni di primato: «Abbiamo costruito un buon organico per ben figurare, considerato il duro e difficile campionato da affrontare, dopodiché il tempo dirà la sua». Arrivare in serie D vorrebbe dire toccare il cielo con un dito: «Nulla è impossibile per una società come la nostra che con la concretezza in pochi anni ha costruito qualcosa di eccezionale, di bello, di fantastico. Senza creare false illusioni, quindi possiamo dire che sono stati i risultati a ripagarci e a darci ragione su quello in cui credevamo. Sicuramente non ci nascondiamo, ci piace continuare a sognare guardando in faccia la realtà. Crediamo fortemente nel nostro progetto costruito nel tempo su basi solide». Un torneo così impegnativo e giocare oltremare richiederebbe energie e risorse: «Sicuramente ci saranno nuovi stimoli e tanto da lavorare alla ricerca di nuove sinergie - avverte il presidente - sono convinto che con una accurata ed attenta programmazione, possiamo ben rappresentare il nostro paese anche oltre il Tirreno».
Il grande salto di categoria collocherebbe Uri tra i centri più importanti nel panorama calcistico, sarebbe un bel regalo per il paese e per tutta la cittadinanza: «Un ulteriore motivo di orgoglio per il paese di Uri e per gli uresi per la collocazione sportiva che andrebbe a ricoprire. Con la speranza che tutto ciò porti del benessere economico al paese stesso. Noi ci proviamo con tutte le nostre forze e con la massima fiducia nei nostri mezzi».
Essere primi in classifica in Eccellenza non è da poco: «E’ importante per tanti fattori, per il nostro paese e per diversi aspetti socio-culturali. Ed è il giusto premio per tutti gli addetti ai lavori, nessuno escluso, che lavorano con umiltà per portare avanti obiettivi seri e concreti». Una squadra super competitiva, che non sembra precludere sogni di primato: «Abbiamo costruito un buon organico per ben figurare, considerato il duro e difficile campionato da affrontare, dopodiché il tempo dirà la sua». Arrivare in serie D vorrebbe dire toccare il cielo con un dito: «Nulla è impossibile per una società come la nostra che con la concretezza in pochi anni ha costruito qualcosa di eccezionale, di bello, di fantastico. Senza creare false illusioni, quindi possiamo dire che sono stati i risultati a ripagarci e a darci ragione su quello in cui credevamo. Sicuramente non ci nascondiamo, ci piace continuare a sognare guardando in faccia la realtà. Crediamo fortemente nel nostro progetto costruito nel tempo su basi solide». Un torneo così impegnativo e giocare oltremare richiederebbe energie e risorse: «Sicuramente ci saranno nuovi stimoli e tanto da lavorare alla ricerca di nuove sinergie - avverte il presidente - sono convinto che con una accurata ed attenta programmazione, possiamo ben rappresentare il nostro paese anche oltre il Tirreno».
Il grande salto di categoria collocherebbe Uri tra i centri più importanti nel panorama calcistico, sarebbe un bel regalo per il paese e per tutta la cittadinanza: «Un ulteriore motivo di orgoglio per il paese di Uri e per gli uresi per la collocazione sportiva che andrebbe a ricoprire. Con la speranza che tutto ciò porti del benessere economico al paese stesso. Noi ci proviamo con tutte le nostre forze e con la massima fiducia nei nostri mezzi».
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