Cagliari più solido Godin ora è pronto
di Stefano Ambu
Il difensore uruguaiano rientrerà domani contro l’Udinese Fissato il calendario di gennaio: lunedì 18 la sfida col Milan
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CAGLIARI. Godin pronto a riprendersi il suo posto al centro della difesa per la gara di domani con l’Udinese. Progressi su progressi: secondo giorno di lavoro insieme al gruppo dopo gli allenamenti solitari quando la squadra era a Parma. Per vederlo al top ci vorrà ancora tempo. Ma quello che Di Francesco ha visto nelle ultime quarantotto ore dovrebbe bastare a garantire al difensore uruguaiano il ritorno in squadra. Unico intoppo l’alt a Faragó per il riacutizzarsi di un dolore alla coscia. Jolly costretto ieri ad alzare bandiera bianca. E, a questo punto, la sua presenza per la sfida con i bianconeri è in forse. Per il resto il mister sta piano piano vedendo ricomporsi il mosaico del suo schieramento preferito. Ounas, dopo il via libera dei medici, ieri si è allenato solo parzialmente con il gruppo. Dovrebbe essere tra i convocati, ma è ancora troppo presto per un ritorno tra i titolari. Personalizzato invece per Tripaldelli, in ripresa, e per Luvumbo.
Di Francesco a 24 ore dalla gara ha di nuovo a disposizione dopo un mese quasi tutti i giocatori su cui ha puntato forte nella prima fase del torneo. Con il ritorno di Godin la linea di difesa dovrebbe di nuovo essere composta da Zappa a destra, Walukiewicz accanto all’uruguaiano e Lykogiannis a sinistra. Centrocampo tipo con i due davanti alla retroguardia, Rog e Marin. Più i tre dietro la punta che, salvo sorprese, dovrebbero essere Nandez, Joao Pedro e Sottil. Per il brasiliano saranno 200 partite in rossoblù. Rimane sempre in ballo la tentazione di non rinunciare a uno dei due tra Pavoletti e Simeone. Con la possibilità quindi che Di Francesco debba disegnare nuovi schemi e movimenti inediti nella lavagnetta della tattica. Pavoletti non ha giocato neanche un minuto con il Parma, forse per dosare le sue energie in vista della gara con l’Udinese. Simeone è invece entrato nella ripresa e ora non vede l’ora che arrivi- dopo la sosta forzata Covid- una chiamata a tempo pieno visto che le cose prima del coronavirus, con 5 gol, erano andate più che bene.
Resi noti anche anticipi e posticipi sino a marzo. Cagliari-Milan sì giocherà lunedì 18 gennaio alle 20,45; la Juventus sará alla Sardegna il 14 marzo alle 18, il Torino venerdì 19 febbraio.
Di Francesco a 24 ore dalla gara ha di nuovo a disposizione dopo un mese quasi tutti i giocatori su cui ha puntato forte nella prima fase del torneo. Con il ritorno di Godin la linea di difesa dovrebbe di nuovo essere composta da Zappa a destra, Walukiewicz accanto all’uruguaiano e Lykogiannis a sinistra. Centrocampo tipo con i due davanti alla retroguardia, Rog e Marin. Più i tre dietro la punta che, salvo sorprese, dovrebbero essere Nandez, Joao Pedro e Sottil. Per il brasiliano saranno 200 partite in rossoblù. Rimane sempre in ballo la tentazione di non rinunciare a uno dei due tra Pavoletti e Simeone. Con la possibilità quindi che Di Francesco debba disegnare nuovi schemi e movimenti inediti nella lavagnetta della tattica. Pavoletti non ha giocato neanche un minuto con il Parma, forse per dosare le sue energie in vista della gara con l’Udinese. Simeone è invece entrato nella ripresa e ora non vede l’ora che arrivi- dopo la sosta forzata Covid- una chiamata a tempo pieno visto che le cose prima del coronavirus, con 5 gol, erano andate più che bene.
Resi noti anche anticipi e posticipi sino a marzo. Cagliari-Milan sì giocherà lunedì 18 gennaio alle 20,45; la Juventus sará alla Sardegna il 14 marzo alle 18, il Torino venerdì 19 febbraio.
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