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«Il Sorso non vede l’ora di tornare in campo»

«Il Sorso non vede l’ora di tornare in campo»

SORSO. Anche il Sorso vuole tornare presto in campo. Se si dovesse ripartire a febbraio è possibile che vengano disputate le sole partite del girone di andata. Se così fosse il Sorso potrebbe essere...

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SORSO. Anche il Sorso vuole tornare presto in campo. Se si dovesse ripartire a febbraio è possibile che vengano disputate le sole partite del girone di andata. Se così fosse il Sorso potrebbe essere avvantaggiato. Il presidente Pier Mario Fenu spera che la Federazione decida al più presto. «Molto dipende dalla pericolosità del virus. In ogni caso dovremo recuperare tutte le partite dell'andata rinviate che sono otto».

Fenu è fiducioso. «Ho fiducia negli organi sportivi sardi – sostiene – visto che conoscono bene i sacrifici fatti dalle società». Fenu si riferisce alle spese fatte dalle società sportive per il potenziamento delle squadre. È il caso del Sorso che già aveva rifiutato di giocare in Prima categoria preferendo la Seconda. Un sacrificio per ricostruire dignitosamente una squadra di rilievo dopo l'uscita piena di turbolenze dal campionato d'Eccellenza.

Si è fatto di tutto per costruire una buona squadra con il rientro in città di Marco e Roberto Cacace, Alessio Leoncini, Lello Fenu, Ivan Delrio, Andrea Bognolo, Francesco Occulto ed altri ancora. Tutto grazie all'impegno costante di Beniamino Manunta e del tecnico Peppino Cacace che è tornato a guidare la formazione di Romangia in un difficile momento. «Non vedo l'ora di dimostrare il valore di questo gruppo che la società mi ha messo a disposizione. Siamo pronti a qualsiasi sacrificio per riportare il Sorso nelle categorie superiori».

Germano Nurchis

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