«La giornata nera della pallamano»
Youth League, Verdeazzurro e Lions escluse: «Federazione autolesionista»
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SASSARI. La VerdeAzzurro Sassari e Lions Sassari sono state escluse dal concentramento D della Youth League femminile U20 in programma in questi giorni a Nuoro. I motivi per questa grave decisione, presa dalla FIGH,0 è che le due squadre sarde non hanno rispettato il ferreo Vademecum istituito dai vertici federali. La società allenata da Patrizia Canu è “colpevole” di essere riuscita ad avere a disposizione “solo” 9 giocatrici e non 10 come da regolamento. «Sono affranta – commenta l’allenatrice sassarese –. Le regole ci sono e bisogna osservarle, ma quello che stiamo vivendo è un momento storico agghiacciante e dobbiamo cambiare strategie. Stiamo assistendo a un’emorragia di atleti, e stiamo cercando di salvare almeno i superstiti. A questo punto stiamo anche valutando di ritirarci da tutti i campionati giovanili. In Sardegna i numeri sono ormai ridotti all’osso, e noi della Verdeazzurro finora siamo stati un avamposto importante. Ieri le nostre ragazze non vedevano l’ora di poter giocare. In un momento come questo, rimandare a casa una squadra è un suicidio. Oggi non è stato un bel giorno per le squadre sarde».
L’esclusione della Lions Sassari invece è dovuta ad una problematica legata ai tamponi. Zucchi Pastor è infuriata: «Siamo stati esclusi perché non abbiamo avuto la possibilità di eseguire i tamponi 48 ore prima della nostra gara. Abbiamo mandato una mail chiedendo la possibilità di eseguire i tamponi 24 o 72 ora prima della gara, ma la nostra richiesta non è stata accolta». È caustica anche la veterana della pallamano sarda, Barbara Tetti: «Non capisco perché la Figh non abbia usato il buon senso. In questo periodo è la ciliegina sulla torta per chi con tanti sacrifici e impegno, per dire poco, cerca con ostinazione di andare avanti. Poi non capisco perché lo stesso torneo al maschile è stato rinviato per problematiche legate al Covid, mentre al femminile parrebbe che il coronavirus non esista».
Il delegato regionale, Antonello Fancellu, risponde così. «Le società conoscevano le regole del torneo già da tempo. Dei problemi delle due società io ho avuto cognizione solo fuori tempo massimo. Se antecedentemente avvisato avrei, pur non garantendo il buon esito, provato a trovare, sempre nel rispetto delle regole, una soluzione. A prescindere da tutto, confesso che ciò che mi dispiace maggiormente é la sofferenza che, per tutto ciò, stanno provando le atlete, gli allenatori ed i presidenti delle due società escluse».
Sergio Masia
L’esclusione della Lions Sassari invece è dovuta ad una problematica legata ai tamponi. Zucchi Pastor è infuriata: «Siamo stati esclusi perché non abbiamo avuto la possibilità di eseguire i tamponi 48 ore prima della nostra gara. Abbiamo mandato una mail chiedendo la possibilità di eseguire i tamponi 24 o 72 ora prima della gara, ma la nostra richiesta non è stata accolta». È caustica anche la veterana della pallamano sarda, Barbara Tetti: «Non capisco perché la Figh non abbia usato il buon senso. In questo periodo è la ciliegina sulla torta per chi con tanti sacrifici e impegno, per dire poco, cerca con ostinazione di andare avanti. Poi non capisco perché lo stesso torneo al maschile è stato rinviato per problematiche legate al Covid, mentre al femminile parrebbe che il coronavirus non esista».
Il delegato regionale, Antonello Fancellu, risponde così. «Le società conoscevano le regole del torneo già da tempo. Dei problemi delle due società io ho avuto cognizione solo fuori tempo massimo. Se antecedentemente avvisato avrei, pur non garantendo il buon esito, provato a trovare, sempre nel rispetto delle regole, una soluzione. A prescindere da tutto, confesso che ciò che mi dispiace maggiormente é la sofferenza che, per tutto ciò, stanno provando le atlete, gli allenatori ed i presidenti delle due società escluse».
Sergio Masia
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