Di Francesco: «Sconfitta che fa male perchè immeritata. Sono amareggiato»

Il tecnico del Cagliari non accetta il verdetto del campo: « A Firenze abbiamo avuto tante occasioni, non siamo fortunati»

FIRENZE. Eusebio Di Francesco non si dà pace. È furibondo per una sconfitta sicuramente immeritata. A fine gara il mister ha la faccia di chi è deluso, dell’uomo che ha assaporato la gioia di interrompere la serie negativa, invece si trova a commentare un’altro ko. «C'è tanta rabbia le sue prime parole -. Giochi una partita di temperamento in un campo difficile come quello di Firenze, sbagli un rigore e altre buone palle gol, concedi poco ai viola, senti di avere la partita in mano eppure rimani a mani vuote. Se gli avversari giocano meglio e meritano di vincere, sono il primo ad accettare il verdetto del campo: così invece è molto dura. A volte evidentemente ci vuole anche un pizzico di fortuna in più, quella che da tanto tempo ci sta mancando».

L’impegno e la voglia c’è stata, ma gli errori sotto porta hanno pesantemente condizionato il risultato finale. «Abbiamo incontrato molte difficoltà lungo il nostro cammino, ma basta poco per svoltare: oggi sembrava la giornata giusta, la partita sembrava bene indirizzata e alla nostra portata. Ho visto grande impegno da parte di tutti, c'era una gran voglia di invertire la rotta. La prestazione c'è stata, solo il risultato non è stato favorevole ed è questo di cui abbiamo assolutamente bisogno».


La classifica preoccupa. I punti di vantaggio dalla zona retrocessione sono soltanto due- «Naturalmente sono preoccupato per la situazione - prosegue Eusebio Di Francesco -, io come tutti. Cerchiamo di trovare le soluzioni giuste. Ci teniamo stretti la prova della squadra, anche se non è stata sufficiente per ottenere punti. Dobbiamo renderci conto che questa non è la classifica che meritiamo per quel che mostriamo sul campo. Dispiace non portare a casa niente, anche per il lavoro di preparazione che ci mettiamo durante la settimana».

Il tecnico, comunque, non è in discussione. Tommaso Giulini vuole andare avanti con lui. Normale che la pazienza non potrà essere infinita ma si spera che la rotta venga invertita. «La paura fa parte del gioco - conclude l’allenatore del Cagliari -, va affrontata e condivisa. Dobbiamo uscirne insieme perché con la paura addosso non si va da nessuna parte. Ci manca un pochino di serenità al momento di affrontare le partite, ma oggi devo dire che la prestazione è stata all'altezza, siamo stati più compatti che in altre gare. La Fiorentina ha avuto un paio di occasioni, ma il gol è arrivato da una palla persa ingenuamente a metà campo. Non meritavamo questa sconfitta, sono molto amareggiato e dispiaciuto per i tifosi». (r.m.)


 

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