collaborazione tra due club
Israeliani e arabi, storica intesa
TEL AVIV. Un accordo di fitta cooperazione sportiva, tecnologica e commerciale è stato annunciato nel corso di un trasmissione televisiva congiunta (condotta in arabo ed in ebraico) dai dirigenti...
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TEL AVIV. Un accordo di fitta cooperazione sportiva, tecnologica e commerciale è stato annunciato nel corso di un trasmissione televisiva congiunta (condotta in arabo ed in ebraico) dai dirigenti delle squadre di calcio del Maccabi Haifa e di al-Ain, la compagine più in vista degli Emirati Arabi Uniti. Nel contesto degli “Accordi di Abramo” per la pace fra i due Paesi, le due squadre disputeranno - una volta superata la emergenza del coronavirus - due partite amichevoli: una ad al-Ain (vicino ad Abu Dhabi) e l’altra a Haifa. I due club - che hanno alle spalle una lunga lista di successi sportivi - si scambieranno giocatori ed addestreranno assieme le giovani leve. Per il presidente di al-Ain, Mohammed Ben Thaalub, si tratta di «un accordo storico che conferma come lo sport possa sostenere la pace». Il presidente del Maccabi Haifa Yaakob Shahar ha anche rilevato che la sua città già si distingue per tolleranza religiosa «e vi si praticano sei diverse confessioni».
L’accordo segue la vendita di metà della proprietà del Beitar Gerusalemme ad un uomo d’affari degli Emirati, in un ulteriore tentativo di favorire la fratellanza attraverso lo sport.
L’accordo segue la vendita di metà della proprietà del Beitar Gerusalemme ad un uomo d’affari degli Emirati, in un ulteriore tentativo di favorire la fratellanza attraverso lo sport.
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