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L’Hermaea non demorde e spera ancora nei playoff

L’Hermaea non demorde e spera ancora nei playoff

SASSARI. Si può fare di più. Questo è il mantra dell’Hermaea Olbia nella A2 femminile di pallavolo. La formazione gallurese è arrivata infatti al termine della prima fase stagionale con un bottino di...

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SASSARI. Si può fare di più. Questo è il mantra dell’Hermaea Olbia nella A2 femminile di pallavolo. La formazione gallurese è arrivata infatti al termine della prima fase stagionale con un bottino di 18 punti, che non sono sufficienti ad accedere alla poule promozione, primo obiettivo stagionale dichiarato dalla società. “Quello era il nostro obiettivo, quindi devo ammettere che un po’ di delusione c’è – spiega il presidente Gianni Sarti – ma sul perché e il come si sia arrivati a questo risultato si può discutere. Perché per tante partite ci è mancato l’apporto fondamentale non solo della nostra attaccante più forte, l’opposta Korhonen, da tanti definita come la straniera più forte della A2, ma anche di un altro elemento preziosissimo come la schiacciatrice Salimatou Coulibaly e un importante cambio al palleggio, Letizia Ciani. Tanto per fare un esempio contro Torino abbiamo perso perché loro hanno potuto fare dei cambi nei momenti giusti, e noi no. Poi posso dire che i fattori ambientali non ci hanno toccato, siamo state fra le poche società non interessate dal problema Covid ”.

Ancora non si sa quando si potrà tornare in campo per la seconda fase, che in base alle voci delle ultime ore potrebbe prendere il via alla fine di febbraio, per concludersi nel corso del mese di maggio. “Con un incremento dei costi pesante per quanto ci riguarda – rimarca Sarti – dopo la chiusura del Geovillage dobbiamo allenarci a Golfo Aranci e fare le sedute di pesi ad Olbia, tutti costi aggiuntivi. Senza considerare che a questo punto la stagione si allungherà fino a maggio”. Nonostante le perplessità più che legittime l’attenzione si concentra adesso sulla seconda fase, nella quale il discorso salvezza appare ai più ormai archiviato, visto che a retrocedere sarà una sola compagine, e le galluresi possono contare su un bottino di 18 punti rispetto ai 3 del Montecchio o ai 6 del Montale. Quindi appare più lecito concentrarsi sulla parte alta della classifica, che porterà la prima della classe ai playoff promozione. Ma anche qui la marcia non sarà facile, dato che altre formazioni partono in vantaggio, come Busto Arsizio, a quota 25.

“Sette punti sono tanti – commenta Sarti – ma ci proveremo, sarà importante avere tutte le giocatrici a disposizione. A breve la nostra infermeria si svuoterà, poi bisognerà vedere in quali condizioni di forma saranno le atlete, ma faremo il nostro. Un altro punto essenziale sarà la data di partenza della poule, non prima dell’ultima settimana di febbraio. Insomma, navighiamo a vista, ma viviamo in una situazione di precarietà che non riguarda solo il nostro ambiente, quindi aspettiamo di sapere cosa fare”. (f.f.)



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