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Cagliari, è arrivata l’ora della verità

di Roberto Muretto
Radja Nainggolan
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Radja Nainggolan

Stasera col Toro conta solo vincere. Recuperato Nainggolan, probabile Ceppitelli dall’inizio, Simeone favorito su Pavoletti

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CAGLIARI. Forse non è il giorno del giudizio, ma quella di stasera per il Cagliari è una partita che vale una stagione. I discorsi stanno a zero, bisogna portare a casa i tre punti, il resto è aria fritta. I margini per recuperare sono sempre meno e ai rossoblù serve una scintilla per ricominciare una faticosa risalita. Battere il Torino consentirebbe di scavalcare i granata in classifica ma soprattutto sarebbe una iniezione di fiducia per una squadra che non vince da oltre tre mesi. In questo momento non ci sono medicine particolari, solo i risultati possono guarira una formazione “malata” che deve fare anche i conti con la sfortuna.

Radja c’è. Nainggolan è nella lista dei convocati. Il centrocampista ha tenuto il mister col fuato sospeso fino all’ultimo ma nell’allenamento di ieri ha lavorato col gruppo. Questo significa che sarà regolarmente in campo, pronto a dare il proprio contributo. L’indo-belga è fondamentale per dare qualità al gioco del Cagliari. Se sta bene, attacca gli spazi, si inserisce senza palla e va alla conclusione. Finora non ha espresso per intero il suo potenziale a causa di una condizione fisica non al top. Sarà schierato dietro la punta insieme a Joao Pedro.

Le scelte. Le novità nella formazione potrebbero essere due: Ceppitelli al poto di Walukiewicz nella difesa a tre, Asamoah o Tripaldelli a sinistra al posto di Lykogiannis. Certezze non ce ne sono, forse Simeon è ancora in vantaggio su Pavoletti, ma il tecnico non ha dato anticipazioni e forse comunicherà ai suoi la formazione solo durante la riunione tecnica prima della partenza per lo stadio. Le certezze sono Nandez e Marin in mezzo al campo. Non ci saranno Klavan e Sottil, non ancora pronti per tornare in gruppo.

Il Toro. Il conto dei positivi granata al Covid è salito a tre, proprio alla vigilia di un quasi spareggio salvezza a Cagliari. Oltre a Sanabria, il quale non è riuscito ancora a negativizzarsi dopo tre settimane di isolamento in albergo, all'ultimo giro di tamponi sono risultati contagiati altri due giocatori. «Non cerco alibi, auguro loro una pronta guarigione - dice il tecnico Davide Nicola - e ho fatto una battuta, ringraziandoli perché mi avevano tolto un paio di dubbi di formazione». Il club prosegue nella sua linea, senza svelare l'identità dei due nuovi positivi, in attesa dei nuovi test in programma a poche ore dalla sfida».

Statistiche. Il Cagliari è imbattuto da cinque partite contro il Torino. Nell’era dei tre punti a vittoria ha perso solo tre partite interne contro i granata. I rossoblù non vincono da 15 partite (5 pareggi e 10 sconfitte) non fa peggio dal 2005, quando raggiunse quota 22 gare senza successi. Il Torino invece ha pareggiato le ultime cinque partite: solo tre volte è arrivato a sei pareggi di fila nella competizione, la più recente nel 1967. Il Torino è la vittima preferita di Simeone. Oltre a sei gol contro i granata, per lui due assist vincenti. Contro il Toro è arrivata anche la sua ultima doppietta, nell’ottobre scorso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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