Il mio gol più bello? Ho battuto il cancro

Promozione, il racconto di Mirko Sanna, attaccante del Thiesi Un tumore diagnosticato a 17 anni: ho lottato e l’ho sconfitto 

OLBIA. Ha vent'anni e di professione fa l'attaccante nel campionato di Promozione, ma il gol più bello lo ha fatto sconfiggendo un tumore che lo ha colpito qualche anno fa. Mirko Sanna, attaccante esterno del Thiesi (promozione, girone b), non si è abbattuto quando gli hanno diagnosticato la presenza nel suo organismo di questo ospite e anzi ha deciso subito di subire l'operazione per poter tornare subito a svolgere i suoi hobby: giocare al calcio e andare a cavallo. Giovane di belle speranze, Sanna (all'età di 15 anni) viene notato da Mario Fadda (attuale allenatore del Taloro di Gavoi in Eccellenza) e se lo porta con sé al Bonorva in Promozione, e tanto è la stima che Super Mario ha su questo ragazzo che quando compie 16 anni la settimana successiva è già in campo con la maglia del Bonorva. Un anno dopo il debutto in Promozione, la brutta notizia che avrebbe buttato giù chiunque, ma non lui che ripresosi dall'iniziale momento di sconforto, decide di operarsi e poi proseguire con la chemioterapia: un percorso lungo ma che alla fine ha visto il bomber Sanna uscire dal reparto di oncologia vittorioso.

«Mi sentivo strano, ho fatto degli accertamenti e il responso è stato tremendo: tumore. Non mi sono abbattuto alla notizia ma ho pensato: ho 17 anni e questo ospite non mi deve rovinare la vita». L'operazione dunque e poi la chemioterapia. «Già dieci giorni dopo l'operazione ho montato sul cavallo e sono andato al galoppo. Me lo hanno sconsigliato i medici perché potevano strapparsi i punti che avevo dopo l'operazione, ma nonostante ciò ho deciso di farlo perché era troppa la voglia di ritornare alla vita normale».

Per quanto riguarda il ritorno al calcio giocato, c'è voluto più tempo. «Circa cinque-sei mesi, ma anche per il calcio, non aspettavo altro che tornare sui campi per riprendere un'altra passione che ho insieme alla caccia e ai cavalli. Dopo l'esperienza con il Bonorva sono tornato a giocare con la maglia del Thiesi e quest'anno, prima dell'interruzione dovuta alla pandemia, ho segnato una rete su quattro gare disputate».

«Ringrazio la mia famiglia che mi è stata vicina, come gli amici più cari che non mi hanno fatto mancare il loro sostegno in un momento difficile della mia vita. Basta pensare che il giorno dell'operazione, fuori dall'ospedale c'erano una trentina di persone che aspettavano il buon esito dell'operazione: parenti, amici e anche Mario Fadda, il mister che mi ha fatto debuttare in Promozione a sedici anni e che è sempre stato un mio sostenitore dentro e fuori dal calcio».

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