Un calcio piazzato e l’Arzachena punisce il Latte Dolce

Smeraldini più concreti si aggiudicano con merito il derby Errori e troppe incertezze, deludente la prova dei sassaresi 

SENNORI. L’Arzachena si aggiudica, meritatamente, il derby con il Latte Dolce e lo fa precipitare di nuovo nell’incubo e nei meandri della bassa classifica. Una gara giocata con grande intensità e velocità da entrambe le squadre e alla fine ha prevalso chi ha saputo mettere a frutto le scarse, anzi scarsissime per entrambe le squadre, occasioni gol. I sassaresi dopo un periodo positivo e dopo la lunga pausa forzata erano pronti e motivati a sfoderare una prestazione sicuramente diversa da quella vista in campo che invece non c’è stata e gli smeraldini hanno saputo approfittarne mettendo sulla bilancia più brio e più concretezza. La partita si apre con un minuto di raccoglimento in ricordo del grande Costanzo Dettori, stella della Torres. Fossati schiera in attacco Scotto, Sartor e persino Guberti dal primo minuto, mentre in difesa, senza Antonelli, si affida a Patacchiola e la gara parte con le marce alte. Per vedere il primo affondo bisogna però attendere la mezzora quando Scotto vola in contropiede imbeccato da Pisanu ma una volta arrivato in zona tiro calibra male e la palla finisce alta sulla traversa. Risponde l’Arzachena 3’ dopo quando Rossi mette in condizione di calciare Loi che scarica a botta sicura ma si trova davanti un grande Urbietis che con un guizzo si salva in angolo. Il primo tempo scorre senza pathos e senza vere emozioni se non al 45’ quando Scotto ci prova sugli sviluppi di una rimessa laterale ma Ruzittu è ben piazzato e blocca. Nella seconda frazione l’Arzachena capisce che nella squadra di Fossati c’è qualcosa che non va come dovrebbe e si fa più coraggioso ed incisivo. Guadagna tre punizioni sempre affidate al giovane specialista Rossi ma la prima, ben calciata, finisce troppo laterale. Ci riprova qualche minuto dopo ma anche questa sorvola alta la traversa. Al 68’ però Rossi non sbaglia. Aiutata anche dal vento la sua punizione scavalca la barriera e si abbassa infilandosi nell’angolino lontano di Urbietis che non ha scampo. Fossati corre subito ai ripari: fuori Pisanu, Guberti e Cali e dentro Marcangeli, Piga e Kone. Arriva sul campo maggiore vivacità, anche con l’ingresso 10’ dopo di Palmas ma si rivela tutto molto inutile ai fini del risultato. Gli smeraldini perdono Ungaro per doppia ammonizione e restano in 10. Inizia così un vero arrembaggio alla porta di Ruzittu ma “senza molto senso” come poi lo definirà lo stesso Fossati dove il nervosismo e la smania di cercare il gol aggiungono problemi e difficoltà. Le occasioni capitate prima a Piga (il suo rasoterra finisce a lato) e poi a Kone (fermato al momento del tiro quasi sotto porta) non portano nulla e la gara si chiude così con la squadra di Cerbone che festeggia per aver contrastato l’assalto finale degli avversari e per aver portato a casa tre punti importanti e con i sassaresi che ora dovranno rivedere ulteriormente alcuni aspetti del loro gioco per trovare maggiore incisività.

Mauro Tedde



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