La Dinamo sfida Nymburk con la tentazione turnover

Il croato Kruslin

Champions League di basket, alle 20,30 i ragazzi di Pozzecco ospitano i cechi. Già eliminato, il Banco deve centellinare le energie in vista delle prossime gare 

SASSARI. Più per obbligo che per necessità, più per l’orgoglio che per una vera utilità. Ci sono ancora due impegni europei da onorare, per la Dinamo, che stasera alle 20,30 torna sul parquet del PalaSerradimigni per ospitare l’Era Nymburk e tra 48 ore, sempre in piazzale Segni, se la vedrà con il Brose Bamberg.

Sarebbero due match piuttosto interessanti, alla luce delle battaglie viste nei confronti dell’andata, se non fosse che i sassaresi sono già matematicamente fuori dalla Champions League: in almeno due delle quattro sconfitte incassate in questi playoffl, affrontati in mezzo a mille traversie, hanno pesato alcune decisioni arbitrali sciagurate, ma ormai voltarsi indietro non ha molto senso.

Il presente, e il futuro immediato, è fatto di queste due sfide completamente inutili che precedono il confronto di campionato di domenica mattina a Treviso, quello sì, molto importante in ottica playoff scudetto. Perciò il Banco di Sardegna dovrà vivere questa settimana estremamente impegnativa in uno strano limbo: da una parte c’è la necessità di centellinare le energie, tenendo presente lo stato generale di forma non eccezionale, all’uscita da quarantene e contagi da Covid-19, e da quattro partite giocate in otto giorni con in mezzo viaggi in Spagna e Germania. Dall’altra c’è comunque un impegno internazionale da onorare, in un contesto in cui fare figuracce non piace a nessuno.

«Mi piacerebbe poter dire che ci chiuderemo in palestra per allenarci – ha detto Gianmarco Pozzecco al termine della gara persa sabato sera contro la Virtus Bologna – ma non abbiamo il tempo visto il calendario che ci aspetta: dobbiamo ritrovare l’energia per giocare a pallacanestro e in difesa con migliore efficienza».

Il coach biancoblù è andato al cuore della questione centrando il punto sia per quanto riguarda la condizione fisica, sia a proposito dei principali problemi palesati dai biancoblù nel confronto con le Vu Nere di Djordjevic. Stasera contro i cechi di coach Oren Amiel servirà una prova all’altezza: Nymburk, che ha vinto tre delle quattro gare giocate, cerca un successo che le garantirebbe la qualificazione alla Final Eight della Champions League. La Dinamo, da parte sua, all’andata giocò un’ottima partita, dominando per lunghi tratti con vantaggi in doppia cifra, nonostante le assenze di Bendzius e Treier. Poi il sorpasso rocambolesco dei padroni di casa, con il canestro della vittoria segnato da Dalton a meno di 2” dalla fine e le proteste dei sassaresi per due rimesse invertite dagli arbitri negli ultimi due possessi dei padroni di casa.

In condizioni normali, quella di oggi sarebbe l’occasione per una bella rivincita. Invece la qualificazione è andata e le priorità sono altre. Mai come oggi un bel “turnover” sembra davvero opportuno.

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