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Basket, la Dinamo ora vuole il quarto posto

Andrea Sini
Gentile in azione a Brescia
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Gentile in azione a Brescia

L’accoppiamento con la Reyer Venezia per i quarti dei playoff sembra scontato: ma i sassaresi tenteranno il sorpasso

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SASSARI. I sorrisi che non si vedevano da tempo, la serenità che non si percepiva da troppe settimane. Da Brescia è rientrata a Sassari una Dinamo rigenerata, con in valigia una vittoria che fa classifica e morale, oltre che una voglia matta di dire “non è finita qui”.

La volata playoff. La qualificazione matematica alla seconda fase è arrivata paradossalmente in un periodo in cui il Banco non batteva un chiodo, impantanata nei postumi di infortuni, contagi e quarantene. Ma tre sconfitte consecutive, sommate all’eliminazione dalla Champions League, iniziavano a pesare non poco, sommate poi alle periodiche frizioni tra coach Pozzecco e il presidente Sardara. La buona prestazione di mercoledì scorso contro Milano ha riacceso la luce e il blitz di domenica mattina al PalaLeonessa ha aperto una nuova fase, nella quale una Dinamo più leggera mentalmente e di nuovo padrona dei propri mezzi potrebbe divertirsi e divertire ancora per un bel po’.

La Venezia connection. La Reyer non molla, la squadra di Pozzecco neppure. La squadra di De Raffaele è quarta con 34 punti, quella biancoblù la segue a quota 32. Difficilmente Venezia potrà agganciare al terzo posto la Virtus Bologna (che ha 36 punti e 2-0 negli scontri diretti), ed è altrettanto improbabile che i sassaresi si facciano superare da Treviso (30, 1-1 e differenza canestri pari, due partite in più e la prospettiva di affrontare proprio Virtus e Reyer). Insomma, l’accoppiamento per il primo turno playoff tra Umana e Banco, riedizione dell’ultima finale scudetto disputata, sembra davvero scontato.

Caccia al quarto posto. A questo punto, Marco Spissu e compagni, fanno i conti e sperano in un sorpasso che avrebbe più che altro un valore simbolico: a meno che non si torni ad avere una quota di pubblico nei palazzetti per i playoff, è chiaro che quest’anno il fattore campo non avrà alcun peso, ma arrivare tra le prime quattro rappresenta comunque un grande traguardo. Al termine della stagione regolare mancano due giornate, ma i sassaresi possono contare su due recuperi: quello di domani 21 aprile al PalaSerradimigni contro Trento, e quello di Brindisi in programma mercoledì prossimo.

Domenica sera in piazzale Segni arriverà Reggio Emilia, che con la vittoria in casa di Cantù ha di fatto blindato la salvezza, infine l’ultimo impegno, il 2 maggio al PalaDesio contro la stessa Cantù. Venezia, che con la Dinamo è sotto negli scontri diretti (1-1, ma -1 nella differenza canestri), ospiterà Treviso per poi chiudere a Reggio Emilia. Insomma, se quello di Brescia non è stato un fuoco di paglia, l’operazione aggancio sembra davvero fattibile.

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