Treier, protagonista non per caso

L’estone: «Dopo il Covid e gli infortuni finalmente sto ingranando»

SASSARI. «Il modo in cui abbiamo giocato il secondo tempo dimostra che siamo di nuovo in fiducia, Reggio Emilia nel primo era stata brava ad attaccarci e a difendere nel modo giusto. Ma non abbiamo mai smesso di crederci».

Da oggetto misterioso a elemento importante per le rotazioni, soprattutto in una serata in cui era assente Ethan Happ, il primo cambio del lunghi. Gara dopo gara, Kaspar Treier sta mostrando di che pasta è fatto e ieri, con 13 punti in 16 minuti e 4/5 al tiro, ha mostrato ancora una volta di poter essere molto utile. «Ho cercato di fare il possibile per aiutare la squadra – ha detto l’ala estone classe 1999 –. Per me è stato un anno un po’ complicato, ho avuto il Covid e mi sono trascinato anche un infortunio fastidioso. Ora sto tornando in ritmo e sto iniziando ad avere molta più fiducia del solito, soprattutto grazie al Poz. Sono contento ma la strada è ancora lunga, c’è ancora molto da fare».

Senza Happ, ha dovuto fare gli straordinari. «Le condizioni in cui ci siamo trovati erano queste, quindi ho dovuto giocare un po’ da cinque e un po’ da quattro. Non è proprio il mio punto di forza, ma in qualche modo anche con l’aiuto dei compagni siamo riusciti a trovare un assetto che andasse bene. A rimbalzo abbiamo sofferto molto, ma alla fine è andata bene. Eravamo partiti male, la loro aggressività e il modo in cui hanno preparato la partita ci ha messi un po’ in difficoltà, poi dopo l’intervallo ci siamo rimessi al passo, soprattutto a livello difensivo. Siamo molto contenti per questa vittoria, il campionato non è ancora finito». (a.si.)

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