Radja, il radar del Cagliari
Nainggolan ieri ha compiuto 33 anni, una vittoria a Benevento il regalo più bello
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Ieri ha compiuto 33 anni. Ma niente festa per Radja Nainggolan. La testa è alla partita di domenica col Benevento e le distrazioni sono vietate. Il centrocampista è un giocatore determinante, insostituibile, ha i mezzi tecnici per fare la differenza. Semplici ha capito che il regista è un ruolo al quale si può adattare ma non è quello che preferisce. Mezzala o dietro le punte può diventare devastante se sta bene. Il “Ninja” ha alternato da quando è arrivato buone prestazioni ad altre negative. Da qualche settimana si è rimboccato le maniche, dopo un po’ si abbassa il calzettoni, finisce le partite con la lingua di fuori, ma il suo contributo è fondamentale.
Senatore. Cagliari è casa sua. La prima volta che è arrivato in Sardegna era il 2010, aveva 22 anni e l’allora presidente Massimo Cellino aveva visto in lui un calciatore dalle grandui potenzialità. Nel capoluogo è cresciuto sino a diventare un calciatore di livello internazionale. Un gladiatore corteggiato dai top club, con dentro tanta voglia di vincere. Visione di gioco, tecnica, gran tiro da fuori: qualità che gli permettono di ricoprire tutti i ruoli del centrocampo. Forza fisica, classe e personalità non gli mancano. Ha proprio tutto per trascinare la squadra verso la salvezza. Traguardo più vicino rispetto a quindici giorni fa.
Da Benevento. Bryan Dabo manda segnali di battaglia dalla Campania. Il cagliari troverà una squadra con la bava alla bocca. «Abbiamo quattro finali, non pensiamo ad altro - dice il centrocampista francee -. Da parte nostra deve esserci la consapevolezza di lottare per la serie A. Ora non possiamo più sbagliare, occorre ragionare partita dopo partita a cominciare dal match di domenica con il Cagliari. Possiamo riuscire nell’impresa. Siamo la stessa squadra che ha battuto la Juve. Dopo il successo dello Stadium venivamo considerati la migliore squadra del mondo, mentre in seguito alla sconfitta di San Siro ne ho sentite troppe in maniera negativa».
Rientro. Semplici ritrova Marin che ha scontato la squalifica e sarà un ritorno importante a centrocampo. Un’opzione in più nella partita più importante della stagione. Benevento è una tappa importantissima di una stagione travagliata. Inutile illudersi, sarà una battaglia da combattere con intelligenza e la determinazione vista domenica a Napoli.
R.M.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Senatore. Cagliari è casa sua. La prima volta che è arrivato in Sardegna era il 2010, aveva 22 anni e l’allora presidente Massimo Cellino aveva visto in lui un calciatore dalle grandui potenzialità. Nel capoluogo è cresciuto sino a diventare un calciatore di livello internazionale. Un gladiatore corteggiato dai top club, con dentro tanta voglia di vincere. Visione di gioco, tecnica, gran tiro da fuori: qualità che gli permettono di ricoprire tutti i ruoli del centrocampo. Forza fisica, classe e personalità non gli mancano. Ha proprio tutto per trascinare la squadra verso la salvezza. Traguardo più vicino rispetto a quindici giorni fa.
Da Benevento. Bryan Dabo manda segnali di battaglia dalla Campania. Il cagliari troverà una squadra con la bava alla bocca. «Abbiamo quattro finali, non pensiamo ad altro - dice il centrocampista francee -. Da parte nostra deve esserci la consapevolezza di lottare per la serie A. Ora non possiamo più sbagliare, occorre ragionare partita dopo partita a cominciare dal match di domenica con il Cagliari. Possiamo riuscire nell’impresa. Siamo la stessa squadra che ha battuto la Juve. Dopo il successo dello Stadium venivamo considerati la migliore squadra del mondo, mentre in seguito alla sconfitta di San Siro ne ho sentite troppe in maniera negativa».
Rientro. Semplici ritrova Marin che ha scontato la squalifica e sarà un ritorno importante a centrocampo. Un’opzione in più nella partita più importante della stagione. Benevento è una tappa importantissima di una stagione travagliata. Inutile illudersi, sarà una battaglia da combattere con intelligenza e la determinazione vista domenica a Napoli.
R.M.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
