Cagliari a un passo dal cielo

Salvezza dietro l’angolo. Se domani batte la Fiorentina potrebbe essere festa

INVIATO A BENEVENTO. Il Cagliari è concentrato sulla partita di domani con la Fiorentina. Le polemiche scatenate dal Benevento per il rigore concesso e poi cancellato (nel mirino dei campani è finito Mazzoleni, domenica al Var), non riguardano la società rossoblù. La salvezza è davvero vicina e potrebbe addirittura essere festeggiata con due giornate di anticipo se la squadra di Semplici battesse i viola e il Benevento perdesse a Bergamo con l'Atalanta. Al "Vigorito" i Quattro Mori hanno vinto la battaglia dei nervi. Hanno saputo gestire una situazione complicata dal clima di tensione nel quale si è giocata la sfida. Proprio da questo aspetto bisogna partire per spiegare la resurrezione di un gruppo che una ventina di giorni fa sembrava pronto per precipitare all'inferno. Il merito dell'allenatore è stato soprattutto quello di togliere dalle spalle dei giocatori il fardello di responsabilità con il quale andavano in campo. Un salto di qualità sul piano caratteriale che ha consentito ai singoli di esprimere le proprie qualità tecniche, soffocate a lungo dalla paura di sbagliare.

Recupero. L'altro merito di Semplici è stato quello di aver recuperato giocatori finiti nel dimenticatoio. Uno su tutti, Pavoletti, che con la gestione Di Francesco ha scaldato a lungo la panchina. Il mister ha fatto sentire tutti coinvolti nel progetto, ha dato fiducia a tutti e anche ai giovani (Carboni è un esempio), ricevendo risposte importanti sul campo. Si è poi affidato all'esperienza di giocatori come Godin, Nainggolan e Joao Pedro, ai quali ha chiesto aiuto, di esercitare il loro ruolo di leader nello spogliatoio. Ha poi trovato la giusta posizione sul campo a Marin e il romeno ha cambiato marcia, mettendo in mostra le sue doti che il ruolo di regista ( non è nelle sue corde) nascondeva.

Rush finale. Il capolavoro è quasi completato. Manca solo la ciliegina sulla torta che verrà messa solo quando la matematica dirà che il Cagliari è salvo. Potrebbe succedere già domani. La testa è proiettata solo al match con la Fiorentina, avversario scorbutico, non ancora al sicuro. Sarà un'altra battaglia da combattere con intelligenza, con lo stesso spirito agonistico visto a Napoli e Benevento. Senza farsi prendere dalla frenesia da prestazione ma con laconvinzione di centrare un traguardo che adesso è dietro l'angolo.

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