La Dinamo non muore mai la serie non è ancora finita

I sassaresi danno fondo alle ultime energie, battono Venezia e la trascinano a Gara5 Match da infarto, il Banco va dal +17 al -12, poi arriva la straordinaria rimonta finale

SASSARI. Una delle più belle di sempre, di certo tra le meno attese e più commoventi. C’è ancora Dinamo, in questi playoff, c’è ancora una serie in bilico, che ora è tornata sul 2-2 e che si deciderà domani nella bella del Taliercio. In piazzale Segni però la Reyer Venezia non passa, e gara4 finisce 86-73 per il Banco.

Unforgettable. Straordinaria, strepitosa Dinamo, capace di stringere i denti nonostante la spia della riserva accesa e una situazione che a metà terzo periodo pareva completamente compromessa: dopo un avvio fantascientifico (23-6 all’11’), i sassaresi di Pozzecco erano calati di schianto e si erano fatti riprendere e superare da una Reyer a sua volta stanca ma profondissima, tornata in partita grazie soprattutto alla freschezza dei vari Jerrells, Vidmar e Casarin. Dal 31-35 di metà gara, il Banco era sprofondato sino al -12 (41-53 al 26’), con Bilan inesistente e Spissu completamente fuori partita. Poi è partita una rimonta sensazionale, guidata da un Bendzius stellare e da uno Spissu che ha giocato con la bava alla bocca.

Un avvio abbagliante. Si parte con 25’ di ritardo per la sostituzione del tabellone, frantumato da Treier nel riscaldamento. La Dinamo propone l’ennesimo avvio da applausi: grande intensità a livello difensivo e anche senza fare faville in attacco tengono Venezia a quota zero punti per oltre 4 minuti. Bilan soffre Watt e produce quattro errori, poi Bendzius batte la zona veneziana con una tripla e Bilan dalla lunetta fa 9-3. Spissu ha già due falli, Burnell esce per una botta, allora entrano Katic, Happ e Kruslin e il Banco accelera: uno svitamento di Happ e una tripla di Kruslin valgono il +11, 14-3, con De Raffaele costretto a chiedere timeout. Daye muove il punteggio, ma dall’altra parte c’è un Bendzius incandescente che con due triple fa 20-6.

La rabbia reyerina. Si riparte con con Katic che piazza subito la tripla del 23-6 dall’angolo, poi Jerrells porta la Reyer in partita e l’inerzia si inverte in un attimo: due guizzi dell’ex e una tripla di Daye valgono il 23-14. Il timeout di Pozzecco non cambia il vento: Daye è caldo, Jerrells di più e il break ospite si allunga a dismisura: 14-0 e partita riaperta, 23-20 a 6’15” dal riposo. Spissu rientra in campo e commette subito il terzo fallo, ed è una grana enorme, Chappell va sino al ferro a fare 23-22 a 5’30”. Burnell chiude finalmente il break con due tiri liberi, ma il sorpasso è dietro l’angolo e a siglarlo è Chappell a 2’05”: 27-28. Il Banco stringe i denti ma a metà gara è sotto di 4, 31-35. Si riparte dalla tripla del +7 di De Nicolao, e da tre triple aperte sbagliate dal Banco: Pozzecco si becca un fallo tecnico e poi arrivano altre due bombe: Stone e Chappell fanno 38-46. Bilan e Spissu battono un colpo, poi due rimbalzi offensivi fruttano alla Reyer la spallata del 41-50 a 4’36”. Arrivano anche tre errori insoliti dalla lunetta (Spissu e Gentile) e Tonut tutto solo fa 41-53.

La tirria sassarese. Dinamo morta? “Mancu pa nudda”, dice Spissu, che insieme a Gentile suona la carica: 50-56 e giochi riaperti. Jerrells fa subito centro da lontano, Daye si becca un antisportivo, poi esplode Katic, che con 5 punti di fila fa parità 59-59 sulla terza sirena. La Dinamo tocca di slancio il +4 con Spissu e Happ (63-59), poi una bomba di De Nicolao riaccende la Reyer, che mette la freccia con 4 tiri liberi di Watt (65-66 a 7’30”). Happ esce con 5 falli ma c’è ancora un Bendzius stellare, Bilan stringe i denti e la coppia Katic-Bendzius regala al Banco il +7, 74-67 a 5’ da fine gara. è il momento dei duri: la difesa tiene, Watt lascia qualche tiro libero sul ferro, Katic e Spissu sono incandescenti e il play piazza la bomba dell’81-70 a 2’30”. È un tripudio biancoblù con Gentile che fa +16, Pozzecco che fa entrare tutti i rincalzi e finisce in delirio. Ajò al Taliercio!



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