Dinamo ko all’ultima curva in semifinale ci va la Reyer

Beffa finale per i biancoblù, che giocano un’altra grande gara ma cadono nel finale Tre quarti stellari, con un massimo vantaggio di 19 punti, poi la rimonta e l’epilogo amaro 

INVIATO A VENEZIA. La beffa più atroce e immeritata, ingoiata nella “solita” maniera. La corsa della Dinamo nei playoff si ferma sulla sirena di Gara5 in casa della Reyer Venezia, che sorpassa i sassaresi all’ultimissima curva, vince 93-91 e chiude la serie: la squadra di Walter De Raffaele va in semifinale, dove affronterà Milano; il Banco di Sardegna chiude qui la sua stagione in mezzo a mille recriminazioni.

Doppio deja vu. Proprio come in gara1, la squadra di Pozzecco può mangiarsi le mani ripensando agli ultimi secondi di gioco, nei quali dal +4 (87-91) è stata risucchiata e punita da una tripla di Tonut (deja vu di gara2). In mezzo, un fischio arbitrale estremamente dubbio che ha di fatto girato la partita, con un fallo in attacco fischiato a Spissu a metà campo sull’ennesimo tuffo di De Nicolao a 35”. Subito dopo sono arrivati la bomba di Tonut e l’errore da sotto di Bendzius, prima dei titoli di coda.

La rabbia. La partita si è decisa in quei pochi secondi, ma la Dinamo l’ha persa prima. Soprattutto in difesa (57 punti in cassati nel secondo tempo), dopo avere giocato oltre 30 minuti di altissimo livello, arrivando a metà gara sul +13 (36-49) e galleggiando costantemente tra il +14 e il +19 (52-71) per quasi tutto il terzo periodo. I momenti chiave sono arrivati con il break di 8-0 incassato a cavallo degli ultimi periodi, avviato con un fallo da oltre l’arco su Jerrells ancora molto dubbio, e poi subito dopo metà dell’ultimo periodo: quando Kruslin e Bilan hanno bloccato la rimonta della Reyer, ricacciandola dal -5 al -10 (75-85): a quel punto, su un’ottima difesa sassarese, Venezia ha salvato una palla destinata alla tribuna e Stone ha riaperto i giochi con una super tripla sulla sirena.

Solo applausi. Esce comunque di scena a testa altissima, la squadra del Poz, che si è presentata al Taliercio per la terza volta di fila con la faccia giusto. Dopo la grandinata di triple del primo periodo (24-23 con quattro centri per parte), il Banco ha preso oil largo grazie a un’ottima difesa, trovando il Bilan migliore di tutta la serie e ottenendo ottime risposte dal solito Bendzius e dalla coppia Kruslin-Katic. Il 36-49 di metà gara è stato un trampolino di lancio per lo straordinario terzo periodo con un allungo poderoso spinto da Bendzius per il 52-71 siglato con un gioco da tre punti a 2’30” da fine periodo. Il Banco sa che non è finita, infatti a 10” dalla terza sirena è avanti di 17 (60-77) e tre minuti dopo ha già la Reyer alle calcagna. La difesa sbanda (30 punti incassati nell’ultimo periodo), l’attacco non gira più e dare palla sotto a Bilan non basta e i 4 errori dalla lunetta sono un fardello pesantissimo. La Dinamo esce dal campo stremata e disperata, ma in cinque gare ne ha perse tre senza essere mai stata messa sotto neppure una volta. Scusate se è poco.

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