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Dinamo ancora in stand-by e Venezia tenta Bilan

Dinamo ancora in stand-by e Venezia tenta Bilan

SASSARI. «La Dinamo di quest’anno è probabilmente il miglior gruppo in cui abbia giocato nella carriera, il fatto di essere così uniti è stato uno dei nostri migliori pregi. Il rapporto che c’era tra...

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SASSARI. «La Dinamo di quest’anno è probabilmente il miglior gruppo in cui abbia giocato nella carriera, il fatto di essere così uniti è stato uno dei nostri migliori pregi. Il rapporto che c’era tra noi credo trasparisse anche dall’esterno mentre eravamo in campo: una vera squadra, unita, in cui si univano le qualità di ogni giocatore con quelle del gruppo, è questo il nostro segreto». A bocce ferme, anche Filip Kruslin guarda indietro e vede soprattutto cose positive, a proposito della stagione appena conclusa.

Rumors di mercato. Intanto, mentre la società biancoblù continua a discutere con Gianmarco Pozzecco, nel tentativo di trovare una soluzione per la prossima stagione (la rescissione del contratto è dietro l’angolo), si fa concreto l’interesse della Reyer Venezia per nei confronti del centro Miro Bilan: la società del presidente Federico Casarin, ancora impegnata nelle semifinali playoff contro Milano, sarebbe intenzionata ad affiancare il croato a Mitchell Watt, ma la trattativa è ben lontana dall’andare in porto, anche perché non è detto che Bilan, dopo una stagione da Mvp del campionato, accetterebbe l’idea di andare a fare il cambio.

Il bilancio di Krule. «È difficile dire se abbiamo meritato o meno l’eliminazione, sono convinto che avremmo meritato la vittoria – ha detto Kruslin a Dinamo Tv –. Penso che in queste 5 partite di playoff abbiamo giocato un buon basket, talvolta migliore dei nostri avversari, ma nei momenti cruciali della partita abbiamo commesso alcuni errori, prendendo le decisioni sbagliate, pagando sicuramente la poca esperienza. Dall’altra parte avevamo davanti una squadra come Venezia che è abituata a giocare partite di questo genere. Credo che la maggiore esperienza della Reyer sia stata la chiave che gli ha permesso di batterci ai quarti di finale. Non è stato facile accettare l’eliminazione perchè abbiamo lottato tutto l’anno e volevamo andare avanti e giocare le semifinali».

Il bilancio dell’esterno croato classe 1989 è comunque positivo. «Abbiamo fatto un ottimo lavoro, una buona e soddisfacente stagione – dice il giocatore, che nei playoff nonostante un infortunio ha viaggiato a 11,7 punti di media con il 53% al tiro da 3 –. Penso che in una stagione come questa sia veramente difficile dare giudizi su come hanno giocato le squadre, se meglio o peggio: ovviamente senza i tifosi è stato difficile, così come viaggiare è stato complesso. Noi abbiamo battuto almeno una volta tutte le squadre in Italia tranne Milano e questo prova il nostro valore». (a.si.)

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