Niente stravolgimenti: il gruppo dei grandi è la base da cui ripartire. Il rinnovo di Ragatzu è un segnale forte

Posta la prima pietra, quella dell’allenatore, ora c’è un’intera estate per costruire la nuova Olbia. Si parla di limare, niente stravolgimenti. Il gruppo dei grandi è la base da cui ripartire, e in...

Posta la prima pietra, quella dell’allenatore, ora c’è un’intera estate per costruire la nuova Olbia. Si parla di limare, niente stravolgimenti. Il gruppo dei grandi è la base da cui ripartire, e in questo senso il rinnovo di Ragatzu (nella foto) è «un segnale forte – lo ha ribadito anche Canzi – che ha influenzato me e influenzerà scelte future». A proposito di scelte, il direttore sportivo Tomaso Tatti ha fatto ordine su volti nuovi e volti da riconfermare: «Voglio capire la volontà di tutti i giocatori, non intendiamo costringere nessuno. Dal Cagliari sì ci aspettiamo qualche arrivo ma è ancora presto per parlarne e fare nomi».

A proposito di nomi, su alcuni giocatori protagonisti dell’ultima stagione si è esposto. Udoh dovrebbe rimanere nonostante possibili avances nei suoi confronti, per «Arboleda siamo a buon punto» per quanto riguarda il rinnovo, Pennington pare si sia autoescluso, lo ha fatto intendere un post sui social, «ha fatto tutto lui, forse in testa ha già l’idea di cambiare e rispettiamo la decisione».

Al di là di ogni ragionamento bisogna capire che campionato sarà e se riforma ci sarà. Venerdì a Cagliari in occasione di Italia-San Marino, sugli spalti è possibile che il presidente dell’Olbia Marino e quello della Figc Gravina abbiano imbastito il discorso. Ma al momento non ci sono novità degne di nota. L’attività per costruire la nuova Olbia intanto è cominciata. (pa)

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