Oppo è d’argento, sfiorata l’impresa
di Sergio Casano
In doppio con Ruta è stato battuto dal team norvegese di soli 17 centesimi alla Coppa del mondo di canottaggio a Sabaudia
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CAGLIARI. Per soli 17 decimi di secondo, Stefano Oppo, in coppia con Pietro Ruta ha mancato la medaglia d'oro nella terza e ultima tappa della coppa del mondo di canottaggio, che ha avuto come scenario il lago di Paolo, Sabaudia, sede di allenamento della nazionale italiana remiera.
In gara nel doppio pesi leggeri, l'atleta oristanese è stato battuto dal team norvegese composto da Kristoffer Brun e Are Weieholt Strandli al termine di una prova combattuta e avvincente fino agli ultimi metri. La gara. come da previsione, si è rivelata estremamente combattuta fin dalla partenza con uno scontro diretto fra l’equipaggio azzurro di Oppo e Ruta e quello norvegese, che nella penultima gara della Coppa del mondo, disputatasi due settimane fa a Lucerna, in Svizzera, aveva strappato agli azzurri il podio. Memore della gara di Lucerna, il doppio leggero è partito subito forte con un numero molto alto di colpi per imporre così l’andatura sugli avversari. Al primo passaggio dei 500 metri sono gli azzurri a dominare sull’imbarcazione norvegese e a mantenere un discreto vantaggio fino all’ultimo passaggio, quello dei 1500 metri.
È però proprio sul finale che la Norvegia 1 di Brun e Strandli accorcia lo svantaggio con l’Italia, che dopo aver tentato il tutto per tutto al fotofinish e per soli 17 centesimi si deve arrendere alla Norvegia. una grande prestazione, comunque, quella di Stefano Oppo, in coppia con il comasco Pietro Ruta, che ha conquistato la , medaglia d'argento, al cospetto di un avversario davvero tosto, grande protagonista della tappa della Coppa del mondo di Lucerna, dove l'equipaggio sardo lombardo non è riuscito a salire. nEra da tre anni che Oppo - Ruta riuscivano in tutte le gare internazionali a conquistare sempre una medaglia. E, ora a Sabaudia, abbiano fallito per un soffio l'oro, si sono resi sempre protagonisti di una grande prestazione, dimostrando già un buon stato di forma in vista delle Olimpiadi di Tokyo. Ora,dopo tante fatiche scandite da intensi allenamenti, Stefano Oppo si concede una breve vacanza di appena una settimana per far poi ritorno proprio a Sabaudia, dove è in programma un nuovo raduno con la Nazionale Italiana Canottaggio prima delle Olimpiadi di Tokyo 202ONE. C'è tuttavia ancora a disposizione un mese per affinare ulteriormente le tutte le “armi” e completare la preparazione per confrontarsi al meglio con gli 11 migliori Doppi Leggeri al mondo nello scenario sportivo più importante, il bacino olimpico. E' la seconda volta che il canottiere sardo approda ai Giochi Olimpici: nel 2016 a Rio de Janiero sfiorò il podio nel "quattro senza pesi leggeri" insieme a Pietro Willy Ruta, Martino Goretti e Livio La Padula. Terza tappa del mondo, questo l’ordine di arrivo: 1. Norvegia1 6.14.03, 2. Italia (Pietro Willy Ruta-Fiamme Oro, Stefano Oppo-Carabinieri) 6.14.20, 3. Norvegia2 6.30.24, 4. Algeria 6.44.50.
In gara nel doppio pesi leggeri, l'atleta oristanese è stato battuto dal team norvegese composto da Kristoffer Brun e Are Weieholt Strandli al termine di una prova combattuta e avvincente fino agli ultimi metri. La gara. come da previsione, si è rivelata estremamente combattuta fin dalla partenza con uno scontro diretto fra l’equipaggio azzurro di Oppo e Ruta e quello norvegese, che nella penultima gara della Coppa del mondo, disputatasi due settimane fa a Lucerna, in Svizzera, aveva strappato agli azzurri il podio. Memore della gara di Lucerna, il doppio leggero è partito subito forte con un numero molto alto di colpi per imporre così l’andatura sugli avversari. Al primo passaggio dei 500 metri sono gli azzurri a dominare sull’imbarcazione norvegese e a mantenere un discreto vantaggio fino all’ultimo passaggio, quello dei 1500 metri.
È però proprio sul finale che la Norvegia 1 di Brun e Strandli accorcia lo svantaggio con l’Italia, che dopo aver tentato il tutto per tutto al fotofinish e per soli 17 centesimi si deve arrendere alla Norvegia. una grande prestazione, comunque, quella di Stefano Oppo, in coppia con il comasco Pietro Ruta, che ha conquistato la , medaglia d'argento, al cospetto di un avversario davvero tosto, grande protagonista della tappa della Coppa del mondo di Lucerna, dove l'equipaggio sardo lombardo non è riuscito a salire. nEra da tre anni che Oppo - Ruta riuscivano in tutte le gare internazionali a conquistare sempre una medaglia. E, ora a Sabaudia, abbiano fallito per un soffio l'oro, si sono resi sempre protagonisti di una grande prestazione, dimostrando già un buon stato di forma in vista delle Olimpiadi di Tokyo. Ora,dopo tante fatiche scandite da intensi allenamenti, Stefano Oppo si concede una breve vacanza di appena una settimana per far poi ritorno proprio a Sabaudia, dove è in programma un nuovo raduno con la Nazionale Italiana Canottaggio prima delle Olimpiadi di Tokyo 202ONE. C'è tuttavia ancora a disposizione un mese per affinare ulteriormente le tutte le “armi” e completare la preparazione per confrontarsi al meglio con gli 11 migliori Doppi Leggeri al mondo nello scenario sportivo più importante, il bacino olimpico. E' la seconda volta che il canottiere sardo approda ai Giochi Olimpici: nel 2016 a Rio de Janiero sfiorò il podio nel "quattro senza pesi leggeri" insieme a Pietro Willy Ruta, Martino Goretti e Livio La Padula. Terza tappa del mondo, questo l’ordine di arrivo: 1. Norvegia1 6.14.03, 2. Italia (Pietro Willy Ruta-Fiamme Oro, Stefano Oppo-Carabinieri) 6.14.20, 3. Norvegia2 6.30.24, 4. Algeria 6.44.50.
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