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«È stata una stagione molto positiva»

«È stata una stagione molto positiva»

Agostini, tecnico del Cagliari Primavera, fa il bilancio del torneo appena finito

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CAGLIARI. Il Cagliari sarà anche la prossima stagione ai nastri di partenza del campionato Primavera 1, la massima rassegna nazionale giovanile. Un grande risultato quello ottenuto dalla squadra di Alessandro Agostini, tenuto conto delle tante difficoltà avute nel corso del torneo. «Il problema principale è stato quello di avere rispetto all’anno scorso ben otto giocatori nuovi e alla prima esperienza in assoluto. Basti dire ad esempio che c’erano anche elementi nati nel 2004 e nel 2005 . Ciò ha comportato chiaramente un po’ di tempo prima che si calassero nella mentalità di un torneo per loro completamente nuovo. A ciò si aggiunga anche la preparazione cominciata soltanto pochi giorni prima dell’inizio del campionato. Per farla breve tutto ciò ci è costato una falsa partenza con tanti punti persi nelle prime partite».

« Ma non ci siamo certo fasciati la testa - ha aggiunto Agostini - ci siamo rimboccati le maniche lavorando sodo e con grande intensità, e alla ripresa dell’attività agonistica dopo la lunga interruzione per il covid, la squadra ha dimostrato pe il suo valore, giocando a testa alta contro tutte le avversarie e togliendosi diverse soddisfazioni, come dimostrano le vittorie ottenute sul campo dell’Atalanta campione d’Italia e in casa contro la Juventus».

«Sono davvero orgoglioso dei ragazzi, hanno seguito le mie direttive, dimostrando tanto entusiasmo e soprattutto voglia di crescere e di imparare. Per un allenatore non ci poteva essere nulla di meglio. Certo ci sono ancora tante cose in cui devono migliorare, ma sono convinto che continuando col lavoro, l’applicazione e il sacrificio, si possano raggiungere risultati ancora più importanti».

«E’ stato un campionato molto più difficile di quello dell’anno scorso, i valori soprattutto quelli tecnici si sono innalzati - sottolinea il mister della Primavera rossoblù -. Giusto per avere un’idea, basti dire che per andare ai playoff sono occorsi 46 punti. Ma anche salvarsi non è stato semplice. Quindi possiamo dire che la salvezza matematica ottenuta con tre giornate di anticipo è stato un risultato assolutamente straordinario».

«Gianluca Contini capocannoniere del campionato è un altro grande motivo di soddisfazione, segnare così tante reti in un torneo di alto livello non è poco. Possiede grandi valori non soltanto tecnici, ha dimostrato di essere un vero leader sotto tutti gli aspetti e a mio avviso può davvero avere un grande futuro. Così come vedo un futuro importante anche per Zito Luvumbo, un ragazzo del 2004 inizialmente ingaggiato per la prima squadra e poi mandato nella Primavera per farsi le ossa. All’inizio ha avuto molte difficoltà, legate al fatto che veniva da una realtà diversa dalla nostra come quella angolana , poi grazie anche all’aiuto dei compagni e di tutto lo staff si è inserito ed oggi è un piacere vederlo giocare».

Stefano Serra

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