«Tifosi, la Raimond vi aspetta»
di Sergio Masia
A1 di pallamano, il nuovo coach Kokuca presenta la squadra. «Roster tutto rinnovato, vi stupiremo»
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SASSARI. Pippo Kokuca è il tecnico che guiderà la Raimond nella prossima stagione. Serbo, 45 anni, Pippo prenderà le redini lasciate da Lorenzo Vosca, subentrato nelle ultime giornate a Magì Serra che a sua volta aveva preso il posto di Luigi Passino. Kokuca in questo momento si trova in vacanza nella sua Serbia, sta ricaricando le batterie dopo il campionato alla guida del Crenna (A2) e in vista dell’impegno con la squadra sassarese. Ma prima di andare in vacanza ha lavorato fianco a fianco con il ds Andrea Giordo per disegnare la nuova Raimond.
«La Raimond è una grande opportunità – dice Kokuca–, ringrazio la società e il ds Giordo che ha creduto in me. Sarà una bella esperienza dopo Crenna, Cologno e Brixen».
Il tecnico serbo naturalizzato italiano pensa di avere le giuste doti per guidare una squadra che lotta per lo scudetto. «Ho fatto molta esperienza in Italia come giocatore prima e come tecnico dopo, ho preso la licenza di Master Coach” europea, in Italia siamo pochissimi ad averla».
Il roster della Raimond sarà composto in prevalenza da nuovi giocatori, un bene o un male? «Dopo due eccellenti anni la società ha deciso che si è chiuso un ciclo, abbiamo fatto insieme la scelta di credere in altri giocatori, un mix di giovani ed esperti di alto livello, un’ ottima combinazione». Ma Sassari dovrà combattere anche nella Coppa Europea (Ehf Cup). «Previsioni? Molto dipende dai sorteggi, per noi è già un traguardo esserci, cercheremo in tutti i modi di far bene e passare il turno». Ma come giocherà la Raimond? « Le squadre che ho allenato si sono caratterizzate sempre per un’ ottima difesa, preferisco la 6-0 anche se mi piace variare con una 3-2-1. Preferisco il gioco in velocità che punta molto al contropiede e alla seconda fase. In attacco stiamo prendendo dei bei giocatori».
Intanto la Raimond sta definendo la rosa per la nuova stagione. «Ci siamo confrontati con il ds su tutti i giocatori, in piena sintonia abbiamo fatto la squadra, abbiamo lavorato tantissimo e sono contento che Andrea Giordo abbia chiuso con alcuni giocatori che credo siano i migliori per Sassari». Una promessa ai tifosi sassaresi. «Non vedo l'ora di vedere gli spalti pieni, prometto che mi impegnerò al massimo, il PalaSantoru diventerà la mia casa – assicura Kokuca–, se è il caso ci dormirò dentro».
«La Raimond è una grande opportunità – dice Kokuca–, ringrazio la società e il ds Giordo che ha creduto in me. Sarà una bella esperienza dopo Crenna, Cologno e Brixen».
Il tecnico serbo naturalizzato italiano pensa di avere le giuste doti per guidare una squadra che lotta per lo scudetto. «Ho fatto molta esperienza in Italia come giocatore prima e come tecnico dopo, ho preso la licenza di Master Coach” europea, in Italia siamo pochissimi ad averla».
Il roster della Raimond sarà composto in prevalenza da nuovi giocatori, un bene o un male? «Dopo due eccellenti anni la società ha deciso che si è chiuso un ciclo, abbiamo fatto insieme la scelta di credere in altri giocatori, un mix di giovani ed esperti di alto livello, un’ ottima combinazione». Ma Sassari dovrà combattere anche nella Coppa Europea (Ehf Cup). «Previsioni? Molto dipende dai sorteggi, per noi è già un traguardo esserci, cercheremo in tutti i modi di far bene e passare il turno». Ma come giocherà la Raimond? « Le squadre che ho allenato si sono caratterizzate sempre per un’ ottima difesa, preferisco la 6-0 anche se mi piace variare con una 3-2-1. Preferisco il gioco in velocità che punta molto al contropiede e alla seconda fase. In attacco stiamo prendendo dei bei giocatori».
Intanto la Raimond sta definendo la rosa per la nuova stagione. «Ci siamo confrontati con il ds su tutti i giocatori, in piena sintonia abbiamo fatto la squadra, abbiamo lavorato tantissimo e sono contento che Andrea Giordo abbia chiuso con alcuni giocatori che credo siano i migliori per Sassari». Una promessa ai tifosi sassaresi. «Non vedo l'ora di vedere gli spalti pieni, prometto che mi impegnerò al massimo, il PalaSantoru diventerà la mia casa – assicura Kokuca–, se è il caso ci dormirò dentro».
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