La maglia e i primi applausi a Ulissi

Il corridore della Uae Emirates vince la tappa inaugurale, Alghero-Sassari, battendo allo sprint Bettiol e Aleotti

SASSARI. Un super podio per iniziare alla grande, un paio di nomi importanti subito in prima fila per chiarire che in questi giorni si farà sul serio. Diego Ulissi taglia a braccia alzate il traguardo di Sassari e conquista la prima tappa e la maglia di leader della “Settimana Ciclistica Italiana - Sulle strade della Sardegna”.

Il corridore della Uae Team Emirates ha la gamba giusta per sfruttare al meglio l’arrivo sul falsopiano in salita di via Duca Degli Abruzzi e taglia il traguardo a braccia alzate, precedendo Alberto Bettiol, che corre con i colori della nazionale italiana, e Giovanni Aleotti, giovane promessa della Bora Hansgroe.

La Alghero-Sassari, 158 chilometri corsi a 42,3 di media in una giornata caratterizzata da forti folate di maestrale, ha “battezzato” nel migliore dei modi il ritorno del ciclismo professionistico in Sardegna.

Grande spettacolo di colori alla partenza, sulla Banchina Dogana, con tantissimi appassionati e i giovanissimi corridori della locale Alghero Bike a dare il benvenuto e l’in bocca al lupo alla carovana prima del via. Velocità sostenuta da subito, con passaggi verso la Nurra e nove corridori (tra i quali gli italiani Luca Wackerman (Eolo Kometa), Paolo Simion (Giotti Victoria Savini Due) e Federico Burchio (Work Service Marchiol) già in fuga prima di transitare a Porto Torres e risalire la Buddi Buddi in direzione Sassari. Il gruppo ha continuato a marciare a tutta, ha affrontato Scala di Giocca una prima volta in discesa per dirigersi poi verso Ossi (al Gran Premio della Montagna il primo a transitare è stato il norvegese Abrahamsen), Tissi, Ittiri, Thiesi, Bessude, Siligo Banari, Cargeghe e Muros.

Nel frattempo, a 17 chilometri dal traguardo, il gruppo ha riassorbito i fuggitivi, con Pellaud ed Herregodts ultimi ad arrendersi. A quel punto si è formato un gruppo di 24 corridori, che a sua volta si è frazionato, con gli azzurri Bettiol, Moscon e Ciccone, dall’ucraino Padun (Bahrain Victorius), Hermans (Israel Start Up Nation), Ulissi (UAE Team Emirates) e Zakarin (Gazprom Rusvelo). Moscon ha provato a scattare sui tornati di Scala di Giocca, ma dopo qualche minuto è stato ripreso e a quel punto i fuggitivi si sono presentati compatti sul cartello dell’ultimo chilometro, proprio alla fine di via Milano. L’azione di forza sullo strappetto di via Duca degli Abruzzi ha permesso Ulissi di arrivare davanti a tutti sul traguardo. Una zampata d’autore, proprio davanti all’Accademia delle Belle Arti. Siamo solo alla prima tappa, e già le cose si stanno facendo molto interessanti.



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