i protagonisti
Ack il Cannibale: «Bella gara, mi piacerebbe fare il tris...»
dall’inviato
CAGLIARI. «Eravamo vicinissimi, mi è andata bene». Pascal Ackermann porta a casa il secondo successo allo sprint, stavolta per un pelo. «È stata una tappa nervosa e veloce, nonostante il percorso...
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CAGLIARI. «Eravamo vicinissimi, mi è andata bene». Pascal Ackermann porta a casa il secondo successo allo sprint, stavolta per un pelo. «È stata una tappa nervosa e veloce, nonostante il percorso tortuoso e il vento che abbiamo trovato soprattutto nel tratto finale, ma non abbastanza da sgranare il gruppo. Sono contento». Forse per il tedesco la “festa” non è ancora finita. «La prossima tappa secondo me sarà molto più aperta di questa: a differenza di questa, che aveva un po’ di salite ma a 70 chilometri dal traguardo, ora troveremo delle salite più ripide, quindi non credo che faccia al caso mio. Vedremo quella di domenica, mi piacerebbe fare il tris dopo queste due vittorie. La gara? Mi piace, un percorso interessante e un bel clima, perché c’è caldo ma non troppo. Mi piace correre in Italiae anche qui in Sardegna si corre bene».
Johathan Milan, ventunenne friulano della Bahrain Victorius, si è visto sfuggire la vittoria per un soffio. «Forse ho anticipato il colpo di reni e lui mi ha passato sulla linea del traguardo – dice –, sono comunque soddisfatto perché ho fatto una bella volata. Ci riproverò». «La tappa? L’ultima salita da 11 chilometri l’ho sofferta tanto, la squadra è stata brava a prenderla tranquilla e a portarmi sino in cima, poi sono rientrato in discesa nel tratto pianeggiante. Li ringrazio perché hanno fatto un lavoro straordinario, ho cercato di dare tutto per mettere a frutto questo lavoro». (a.si.)
Johathan Milan, ventunenne friulano della Bahrain Victorius, si è visto sfuggire la vittoria per un soffio. «Forse ho anticipato il colpo di reni e lui mi ha passato sulla linea del traguardo – dice –, sono comunque soddisfatto perché ho fatto una bella volata. Ci riproverò». «La tappa? L’ultima salita da 11 chilometri l’ho sofferta tanto, la squadra è stata brava a prenderla tranquilla e a portarmi sino in cima, poi sono rientrato in discesa nel tratto pianeggiante. Li ringrazio perché hanno fatto un lavoro straordinario, ho cercato di dare tutto per mettere a frutto questo lavoro». (a.si.)
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