[EMPTYTAG]L’Olimpiade è donna La parità è realtà
Stamàta Revithi ha vinto la sua maratona, 125 anni dopo. Era l'unica donna a sfidare il divieto di partecipazione ai Giochi ad Atene 1896 imposto da De Coubertin e fu fermata all'ingresso dello...
1 MINUTI DI LETTURA
Stamàta Revithi ha vinto la sua maratona, 125 anni dopo. Era l'unica donna a sfidare il divieto di partecipazione ai Giochi ad Atene 1896 imposto da De Coubertin e fu fermata all'ingresso dello stadio olimpico prima di concludere i 42 chilometri. Ora il suo oro è quello di tutte le atlete, che a Tokyo 2020 tagliano uno storico traguardo: la parità con i colleghi uomini, se non addirittura il sorpasso. Sa di rivincita un'Olimpiade donna, nel Giappone in cui per sessismo si sono dovuti dimettere il presidente del comitato organizzatore, Yoshiro Mori, e il primo direttore creativo della cerimonia. Lo ha detto un mostro sacro dello sport mondiale, Pelè, facendo i complimenti alla 10 brasiliana Marta per essere divenuta l'unica calciatrice ad aver segnato in 5 edizioni. «Con i tuoi piedi costruisci un mondo migliore, ispirando le donne a conquistare lo spazio del quale hanno diritto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google