Il direttore artistico [EMPTYTAG]lascia per la gaffe
Una bufera a 24 ore dalla cerimonia d'apertura, 23 anni dopo un'improvvida battuta sull'Olocausto. La medaglia d'oro delle gaffe di Tokyo 2020 è stata già «assegnata». Alla vigilia dell'inaugurazione...
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Una bufera a 24 ore dalla cerimonia d'apertura, 23 anni dopo un'improvvida battuta sull'Olocausto. La medaglia d'oro delle gaffe di Tokyo 2020 è stata già «assegnata». Alla vigilia dell'inaugurazione l'ha vinta il direttore artistico, o meglio l'ormai ex direttore artistico, della cerimonia inaugurale, Kentaro Kobaayshi, balzato ai disonori delle cronache per un infelice sketch del 1998 sull'Olocausto. Il comico, molto noto nel mondo dello spettacolo giapponese, è stato licenziato, anche se dal Comitato organizzatore, fin troppo diplomaticamente, fanno notare che si sia trattato di dimissioni. La gaffe di Kobayashi, riemersa dopo 23 anni, è solo l'ultima puntata della maledizione di una «preparazione olimpica» contrassegnata da passi falsi su sessismo e bullismo che, per certi versi, sembrano molto lontani dalla realtà del 2021. Nei mesi scorsi avevano dovuto lasciare altri tre, tra cui l'ex presidente di Tokyo 2020, Yoshiro Mori, secondo il quale le donne, nelle riunioni, «parlano troppo». Durante la conferenza stampa in cui è stato annunciato l'allontanamento di Kobayashi, la presidente di Tokyo 2020, Seiko Hashimoto (che ha preso il posto proprio di Mori), ha messo in evidenza che «ora gli organizzatori sono al lavoro su come gestire la cerimonia».
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