L’allenatore
Canzi: nessun vantaggio in 10 contro 11
«La situazione tattica è rimasta uguale. Studieremo i due gol subiti»
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OLBIA. «Ricordo che l’anno scorso ci è capitato di vincere in inferiorità e anche di perdere in superiorità», come per dire che non va dato nulla per scontato. L’allenatore dell’Olbia Max Canzi parte subito nell’analisi degli avversari, la Viterbese di Dal Canto. «Tatticamente hanno giocato per farci uscire fuori, in questa partita senza momenti uomo-contro-uomo non c’è stata grandissima differenza quando sono andati in inferiorità numerica, al 55’, fallo da ultimo uomo di Martinelli su Udoh». Tre gol segnati, ma due presi. Sarà uno dei temi centrali alla ripresa degli allenamenti: «Il primo su palla inattiva, si poteva evitare il fallo. Sul secondo gol, voglio rivedere le dinamiche in difesa ma è sicuro che c’è stata a monte poca aggressività nel permettere il cross». Ammette che nella ripresa nello stato di grazia prolungato avuto sarebbe servito chiudere i giochi, «vero» dice mesto. Anche per lui, questione attacco: «Numericamente siamo corti – dice –, ma non vuol dire sia negativo, i giocatori bisogna farli giocare e dar loro occasioni». (p.a.)
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