Il Cagliari nel buio: l'Empoli vince 2-0

La cura Mazzarri per ora non serve a risollevare la squadra precipitata al penultimo posto

CAGLIARI. Tante illusioni dopo la bella prova in casa della Lazio subito naufragate alla prima occasione. L'Empoli vince 2-0 all'Unipol Domus. Successo con pieno merito davanti a un Cagliari praticamente inesistente, dalle idee poche e confuse. La squadra di Andreazzoli, imbottita di giovani alle prime armi in serie A, ha dato una lezione ai rossoblù, che continuano a mostrare una difesa imbarazzante (13 gol subiti in 5 partite) e un gioco molto evanescente.

Mazzarri è ripartito dal 4-4-2 di Roma con Walukiewicz che prende il posto di Caceres sull’out destro e Dalbert basso sulla linea di difesa a sinistra con Lykogiannis che opera davanti a lui nel quartetto di centrocampo. Ma forse sarebbe stato meglio optare per un 3-5-2 con un centrocampo più robusto per contrastare il palleggio degli avversari.

La prima occasione al 4’ è già appunto dell’Empoli con un tiro di Pinamonti che viene bloccato a terra da Cragno.

Il Cagliari replica cercando gli inserimenti degli esterni e la profondità, ma prima Dalbert sparacchia da buona posizione poi Keita arriva un soffio in ritardo sul bel suggerimento in area di Joâo Pedro.Al 22’ arriva in rampa di lancio Lyko, ma la sua bomba viene disinnescata dall’ex Vicario in tuffo.

Ma l’Empoli esercita un possesso palla continuo ed è sempre pericoloso tanto che al 29’ passa in vantaggio con Di Francesco al termine di una mischia: la sua conclusione viene deviata da Ceppitelli che mette fuori causa Cragno. Il Cagliari cerca di scuotersi anche se la supremazia del centrocampo degli ospiti si fa sentire. Comunque al 34’ Marin calcia da buona posizione ma scuote solo la parte esterna della rete empolese.

Si comincia con alcune novità nel Cagliari in avvio di ripresa: resta il 4-4-2 ma entrano Strootman e Godin per Deiola e Carboni mentre Lykogiannis arretra sulla fascia sinistra in difesa con Dalbert che avanza a centrocampo. Preme il Cagliari e al 14’ Keita viene servito in area dall’arrembante Nandez ma il suo destro finisce sul palo.
Un fuoco di paglia perchè al 24’ l’Empoli passa di nuovo con un gran tiro di Stulac che si infila all’incrocio dei pali.

E' la pietra tombale alla partita. Entra prima Gaston Pereiro poi anche Pavoletti, ma la serata non è appropriata per i miracoli e neanche la grinta di Mazzarri può nulla. Il destino della partita è segnato. E ora si va a Napoli, ma questo Cagliari deve cambiare completamente registro, altrimenti saranno guai grossi.

CAGLIARI (4-4-2): Cragno, Walukiewicz (25' st Caceres) Ceppitelli (40' st Pavoletti), Carboni (1' st Godin), Dalbert, Nandez, Marin Deiola (1' st Strootman), Lykogiannis (32' st Pereiro) Joao Pedro, Keita. (1 Aresti, 31 Radunović 15 Altare, 12 Bellanova, 27 Grassi, 21 Oliva, 17 Farias) All. Mazzarri

EMPOLI (4-3-1-2): Vicario, Stojanovic (19' st Ismajli) Viti, Romagnoli, Marchizza, Haas (38' st Asllani) Ricci (19' st Stulac), Zurkowski, Henderson, Di Francesco (38' st Bajrami) Pinamonti (42' st La Mantia) (22 Furlan, 33 Luperto, 65 Parisi, 35 Baldanzi, 9 Cutrone, 17 Ekong, 7 Mancuso). All. Andreazzoli

Arbitro: Di Bello di Brindisi Reti: nel pt 29' Di Francesco, nel st 24' Stulac.

NOTE. Recupero: 1' e 5' Angoli: 7-4 Ammoniti: Zurkwoski, Godin e Nandez per gioco scorretto (ANSA).

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