Mazzarri chiama a rapporto la squadra: necessario uno scossone

Il tecnico del Cagliari dopo la gara contro l'Empoli: "Passo indietro inspiegabile, c'è tanto da lavorare"

CAGLIARI. Sempre problemi in difesa: ogni partita almeno due gol subiti. E per la prima volta il Cagliari non ha segnato. La squadra rossoblu ha la seconda retroguardia peggiore del campionato con tredici gol al passivo. E ora è penultima in classifica: Cagliari e Salernitana sono le sole squadre che non hanno mai vinto. In tutto tre sconfitte e due pareggi. Dietro l'angolo c'è la trasferta con il Napoli. Oggi subito un confronto tra Mazzarri e la squadra annunciato dallo stesso mister nel pesantissimo clima del dopo partita con l'Empoli: nessun giocatore ha parlato post gara.

Delusione anche tra i tifosi: la curva ha risposto con i fischi all'applauso dei giocatori. E ha contestato atleti e presidente. Per Mazzarri la ricetta è inevitabile: «c'è molto da lavorare», ha detto a fine gara. Un passo indietro rispetto alla partita ben giocata e quasi vinta (ma alla fine pareggiata) con la Lazio. Con il Cagliari che, chiamato a impostare e costruire il gioco, ha dovuto invece ammirare un Empoli che lo faceva al posto suo.

Forse la differenza con il promettente match di Roma è tutta qui: con la Lazio il Cagliari poteva aspettare l'avversario e ripartire. Mentre con l'Empoli era chiamato a fare qualcosa in più: controllare da subito il centrocampo, prendere l'iniziativa e provare a mettere in azione con continuità Keita e Joao Pedro. Non c'è riuscito. Un pò per i meriti dell'Empoli. Un pò perché le caratteristiche dei giocatori in rosa, soprattutto in mediana, non favoriscono possesso palla e palleggio. Mazzarri è chiamato a trovare subito delle soluzioni.

«Non è facile spiegare la differenza tra le due prove - ha detto a fine partita - Bisogna dare grande merito all'Empoli. Forse a Roma abbiamo speso tante energie nervose, oggi l'abbiamo pagata. Siamo stati macchinosi, non eravamo certo gli stessi della gara contro la Lazio. Forse abbiamo sentito un pò la pressione di giocare in casa, mi dispiace per il pubblico che ci ha sostenuto con grande calore. La squadra era affranta, il che è un segnale positivo, dimostra il coinvolgimento dei ragazzi».

Il tecnico potrà contare su qualche allenamento in più per rimettere in sesto Godin, Strootman e Pavoletti, ieri a mezzo servizio. Rientrerà anche Zappa dalla squalifica. Oggi subito ad Assemini per preparare la gara di domenica. Dopo il Napoli arriva a Cagliari il Venezia: due gare già decisive per evitare di sprofondare. (ANSA).

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