Super Joao, il Cagliari si sblocca
di Roberto Muretto
Doppietta del brasiliano e gol di Caceres, a spese della Samp la prima vittoria dei rossoblù
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INVIATO A CAGLIARI. La crosta di ghiaccio che si opponeva tra il Cagliari e la vittoria è stata abbattuta. I rossoblù hanno usato fioretto, sciabola, pala, piccone. Insomma, un po' di tutto, ma alla fine hanno messo in ginocchio la Sampdoria e portato a casa tre punti fondamentali. L’incubo è finito. I superman della gara sono Joao Pedro e Nandez. Due gol il primo; assist, corsa e tanta quantità l'uruguaiano. Ieri non si poteva sbagliare, Mazzarri sapeva benissimo che l'unica medicina per riportare l'entusiasmo era rompere il digiuno. Ha lavorato sulla testa della squadra, ha dato fiducia (ripagata) agli uruguagi reduci dalla trasferta oltre oceano. E ha avuto ragione lui, perchè la squadra è partita a spron battuto, con la testa libera. Ha sbloccato subito la partita e ha concesso agli avversari il minimo sindacale. La fase di non possesso è da migliorare ma è cresciuta la condizione fisica di alcuni giocatori. Le amnesie in difesa continuano (il gol subito è la dimostrazione), ma i progressi sono stati evidenti rispetto alle ultime gare. Era quello che ci voleva per riportare serenità in un ambiente dove si respirava tensione a pieni polmoni. Da oggi inizia un nuovo campionato. Naturalmente nessuno si esalti, l'esame di domenica prossima a Firenze dirà se la strada imboccata è giusta.
Uruguaiani ok. Sono tornati venerdì sera dopo un viaggio interminabile. Mazzarri, però, si fida di loro. Godin, Nandez e Caceres sono nella formazione iniziale. La conferma che il Cagliari, soprattutto adesso, non può rinunciare a giocatori considerati cardini del progetto. Si gioca col 4-4-2 (Marin tra le linee nella fase di possesso): Lykogiannis basso a sinistra, Dalbert davanti al greco. Sull'altra corsia lavorano Caceres e Nandez. La coppia d'attacco è sempre la stessa: Joao Pedro-Keita. La Sampdoria risponde co 4-3-3, Quagliarella e Gabbiadini e Candreva (primo tempo a sinistra e seconda dalla parte opposta) le punte, Torsby e Askildsen, preferito all'ex Ekdal, a orchestrare in mezzo al campo. A sinistra Adrien Silva e non Verre.
Partenza sprint. Il Cagliari la sblocca dopo 4' con Joao Pedro. Ci vogliono due minuti e 37”' per decidere che Keita è in gioco. Subito una boccata d'ossigeno per una squadra che sa di non poter sbagliare. Nell'azione del gol si fa male Dalbert che lascia il posto a Deiola. La Sampdoria reagisce subito e il palo salva Cragno sulla conclusione di Candreva. I rossoblù arretrano il baricentro e sbagliano perchè così la Samp guadagna campo e davanti ha giocatori che sanno fare male. Troppi lanci lunghi. E' vero che il pressing dei liguri è alto ma bisognerebbe provare a tenere palla, anche perchè la squadra di D'Aversa non sembra molto solida quando deve difendere. Strootman è statico, non si propone quasi mai e fa fatica in fase di copertura.
Paura. I Quattro Mori iniziano la ripresa contratti, lasciano il pallino del gioco agli avversari che dopo pochi minuti fanno entrare Caputo per Gabbiadini, spostando Candreva a destra. I rossoblù non riescono a ripartire, hanno difficoltà a fare tre-quattro passaggi di fila. Troppo presto per chiudersi a riccio, Mazzarri non gradisce e dalla panchina invita i suoi ad alzare il pressing, chiudere le linee di passaggio, essere più aggressivi nelle marcature. Godin è al capolinea e dopo un'ora lascia il posto a Ceppitelli. La pressione della Samp è più sterile col passare dei minuti, il Cagliari è più dentro la partita, più deciso nei contrasti. D'Aversa mette dentro Murru (applaudito dai tifosi sardi) e Verre e aumenta il peso offensivo.
Liberazione. Il gol di Caceres, con l'aiutino di una deviazione di Thorsby, mette in ghiaccio la partita. Ma nessuno si rilassa. La vittoria è troppo preziosa per farsela scappare. Tanto più che Thorsby la riapre su una distrazione di Marin e Lykogiannis, ma in realtà collettiva, che non vanno a contrastare sul calcio d'angolo e Caputo può crossare indisturbato. Joao, doppietta, la chiude all'ultimo secondo. La Unipol Domus può gioire, l'incantesimo è finito. Arriva la prima vittoria di una squadra che aveva bisogno di sbloccarsi. Forse è davvero cominciato ieri il campionato del Cagliari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Uruguaiani ok. Sono tornati venerdì sera dopo un viaggio interminabile. Mazzarri, però, si fida di loro. Godin, Nandez e Caceres sono nella formazione iniziale. La conferma che il Cagliari, soprattutto adesso, non può rinunciare a giocatori considerati cardini del progetto. Si gioca col 4-4-2 (Marin tra le linee nella fase di possesso): Lykogiannis basso a sinistra, Dalbert davanti al greco. Sull'altra corsia lavorano Caceres e Nandez. La coppia d'attacco è sempre la stessa: Joao Pedro-Keita. La Sampdoria risponde co 4-3-3, Quagliarella e Gabbiadini e Candreva (primo tempo a sinistra e seconda dalla parte opposta) le punte, Torsby e Askildsen, preferito all'ex Ekdal, a orchestrare in mezzo al campo. A sinistra Adrien Silva e non Verre.
Partenza sprint. Il Cagliari la sblocca dopo 4' con Joao Pedro. Ci vogliono due minuti e 37”' per decidere che Keita è in gioco. Subito una boccata d'ossigeno per una squadra che sa di non poter sbagliare. Nell'azione del gol si fa male Dalbert che lascia il posto a Deiola. La Sampdoria reagisce subito e il palo salva Cragno sulla conclusione di Candreva. I rossoblù arretrano il baricentro e sbagliano perchè così la Samp guadagna campo e davanti ha giocatori che sanno fare male. Troppi lanci lunghi. E' vero che il pressing dei liguri è alto ma bisognerebbe provare a tenere palla, anche perchè la squadra di D'Aversa non sembra molto solida quando deve difendere. Strootman è statico, non si propone quasi mai e fa fatica in fase di copertura.
Paura. I Quattro Mori iniziano la ripresa contratti, lasciano il pallino del gioco agli avversari che dopo pochi minuti fanno entrare Caputo per Gabbiadini, spostando Candreva a destra. I rossoblù non riescono a ripartire, hanno difficoltà a fare tre-quattro passaggi di fila. Troppo presto per chiudersi a riccio, Mazzarri non gradisce e dalla panchina invita i suoi ad alzare il pressing, chiudere le linee di passaggio, essere più aggressivi nelle marcature. Godin è al capolinea e dopo un'ora lascia il posto a Ceppitelli. La pressione della Samp è più sterile col passare dei minuti, il Cagliari è più dentro la partita, più deciso nei contrasti. D'Aversa mette dentro Murru (applaudito dai tifosi sardi) e Verre e aumenta il peso offensivo.
Liberazione. Il gol di Caceres, con l'aiutino di una deviazione di Thorsby, mette in ghiaccio la partita. Ma nessuno si rilassa. La vittoria è troppo preziosa per farsela scappare. Tanto più che Thorsby la riapre su una distrazione di Marin e Lykogiannis, ma in realtà collettiva, che non vanno a contrastare sul calcio d'angolo e Caputo può crossare indisturbato. Joao, doppietta, la chiude all'ultimo secondo. La Unipol Domus può gioire, l'incantesimo è finito. Arriva la prima vittoria di una squadra che aveva bisogno di sbloccarsi. Forse è davvero cominciato ieri il campionato del Cagliari.
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