Cagliari sogna una sera da Caput mundi
di Roberto Muretto
I rossoblù, ultimi, contro la Roma non possono sbagliare. Recuperati Godin e Strootman, out sia Nandez che Caceres
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CAGLIARI. Godin e Strootman forse, Nandez e Caceres no. Sarà ancora un Cagliari con tanti cerotti quello che stasera sfida la Roma. Mazzarri non ha dato la lista dei convocati, lo farà solo oggi dopo la rifinitura mattutina, quando i medici gli diranno se l’uruguaiano e l’olandese potranno essere schierati dall’inizio. La sconfitta con la Fiorentina ha lasciato il segno, sul morale e sul piano fisico. La Salernitana ieri ha vinto e i rossoblù sono ultimi. Da soli. È un momento delicatissimo della stagione, bisogna stringere i denti, ricordarsi che conta solo il risultato. L’avversario non è di quelli malleabili, anche se finora la squadra di Mourinho (oggi sarà seduto in tribuna perchè squalificato) non ha brillato. Servirà la partita perfetta, giocata con testa e cuore, ma soprattutto con il coltello tra i denti. I rossoblù sono chiamati a tirare fuori il carattere, quello che hanno lasciato negli spogliatoi del lo stadio “Franchi” la scorsa domenica.
Pensieri. La testa di Mazzarri è un frullatore. L’allenatore del Cagliari sa che oggi i suoi dovranno gettare il cuore oltre l’ostacolo. La formazione resta un rebus che verrà risolto solo all’ultimo momento. Se Godin e Strootman sono a posto, probabile che i rossoblù si schierino col 3-5-2. Zappa e Lykogiannis esterni, Joao Pedro e Keita le punte, anche se la sorpresa Pavoletti dal primo minuto non è da escludere. La classifica impone di fare punti, una sconfitta oggi avrebbe effetti devastanti su un gruppo che non riesce a scrollarsi di dosso la paura e ha dimostrato di essere fragile caratterialmente. Spesso si dice tirare fuori l’orgoglio, quello che i sardi hanno nel proprio Dna. Se i rossoblù lo fanno, l’impresa è possibile.
I giallorossi. A Trigoria vige il pugno duro. Josè Mourinho dopo l'umiliazione di Bodo non fa sconti e conferma, quasi in toto, le scelte già fatte domenica col Napoli. E se la formazione sarà esattamente la stessa in campo, le novità sono rappresentate da chi è volato e chi no in Sardegna per la trasferta di Cagliari. Degli “epurati” solamente Kumbulla è stato reintegrato e non solo per l'infortunio di Smalling, ma perché in questi giorni ha dimostrato allo Special One di aver imparato la lezione. Stessa sorte, invece, non è toccata a Diawara, Villar, Mayoral e Reynolds, tutti rimasti nella Capitale. «Su di loro non c'è una croce» aveva detto Mourinho subito dopo il pari con il Napoli, ma di lavoro per convincerlo a prenderli nuovamente in considerazione ne devono fare ancora tanto.
Statistiche. La Roma è la squadra che fino a questo momento ha tirato di più. Sono 146 le conclusioni effettuate dagli uomini di Mou: di queste 46 verso la porta, 52 i tiri finiti fuori e 43 quelli respinti. Walter Mazzarri ha perso il 52% delle sfide da allenatore in Serie A contro la Roma (12 su 23), trovando però il successo nella più recente, 2-0 sulla panchina del Torino nel gennaio 2020. Joao Pedro ha segnato sei gol contro la Roma A, solo contro la Sampdoria (7) ha fatto meglio nel torneo. Oggi spera di essere ancora decisivo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Pensieri. La testa di Mazzarri è un frullatore. L’allenatore del Cagliari sa che oggi i suoi dovranno gettare il cuore oltre l’ostacolo. La formazione resta un rebus che verrà risolto solo all’ultimo momento. Se Godin e Strootman sono a posto, probabile che i rossoblù si schierino col 3-5-2. Zappa e Lykogiannis esterni, Joao Pedro e Keita le punte, anche se la sorpresa Pavoletti dal primo minuto non è da escludere. La classifica impone di fare punti, una sconfitta oggi avrebbe effetti devastanti su un gruppo che non riesce a scrollarsi di dosso la paura e ha dimostrato di essere fragile caratterialmente. Spesso si dice tirare fuori l’orgoglio, quello che i sardi hanno nel proprio Dna. Se i rossoblù lo fanno, l’impresa è possibile.
I giallorossi. A Trigoria vige il pugno duro. Josè Mourinho dopo l'umiliazione di Bodo non fa sconti e conferma, quasi in toto, le scelte già fatte domenica col Napoli. E se la formazione sarà esattamente la stessa in campo, le novità sono rappresentate da chi è volato e chi no in Sardegna per la trasferta di Cagliari. Degli “epurati” solamente Kumbulla è stato reintegrato e non solo per l'infortunio di Smalling, ma perché in questi giorni ha dimostrato allo Special One di aver imparato la lezione. Stessa sorte, invece, non è toccata a Diawara, Villar, Mayoral e Reynolds, tutti rimasti nella Capitale. «Su di loro non c'è una croce» aveva detto Mourinho subito dopo il pari con il Napoli, ma di lavoro per convincerlo a prenderli nuovamente in considerazione ne devono fare ancora tanto.
Statistiche. La Roma è la squadra che fino a questo momento ha tirato di più. Sono 146 le conclusioni effettuate dagli uomini di Mou: di queste 46 verso la porta, 52 i tiri finiti fuori e 43 quelli respinti. Walter Mazzarri ha perso il 52% delle sfide da allenatore in Serie A contro la Roma (12 su 23), trovando però il successo nella più recente, 2-0 sulla panchina del Torino nel gennaio 2020. Joao Pedro ha segnato sei gol contro la Roma A, solo contro la Sampdoria (7) ha fatto meglio nel torneo. Oggi spera di essere ancora decisivo.
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