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Ora la speranza non scalda la panchina

di Roberto Muretto
Ora la speranza non scalda la panchina

I segnali positivi nonostante il ko con la Roma arrivano anche da Bellanova e Pavoletti, finora relegati al ruolo di riserve

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INVIATO A CAGLIARI. Solitamente una sconfitta è una ferita che si fa fatica a rimarginare. Paradossalmente per il Cagliari può diventare un punto di partenza. Con la Roma i rossoblù hanno dato segnali di vita, andando vicinissimi all’impresa, nonostante le tante assenze. «Da oggi in poi vorrei giocassimo sempre così», ha detto Walter Mazzarri a fine gara. «Se succede i punti arriveranno e la classifica, che invito a non guardare, migliorerà». L’amarezza per non aver portato a casa punti è stata in parte mitigata dalla prestazione e dal contributo dato da alcuni giocatori che finora avevano “scaldato” la panchina. In particolare Pavoletti e Bellanova, autori di una gara di spessore. L’attaccante e il centrocampista hanno inviato un sms al mister dove più o meno c’è scritto: su di noi puoi contare.

Buone notizie. Raoul Bellanova finora era un oggetto misterioso. Con la Roma ha dimostrato di avere personalità e anche ottima tecnica. Non è un difensore puro, è un esterno di centrocampo che sa fare la fascia con ottimi inserimenti. L’altro ieri ha sostituito Nandez e non l’ha fatto rimpiangere. Ha percorso la fascia dall’inizio alla fine, sfiorando il gol, partecipando all’azione della rete, ma soprattutto ha aiutato sempre Zappa nella fase difensiva. Un ragazzo che ha mostrato di avere margini di crescita, cosa che a Mazzarri non è sicuramente sfuggita.

Rilancio. Pavoletti si è sbloccato. Da quando aveva perso il posto da titolare, giocando solo spezzoni, si era intristito. Ha continuato a lavorare, aspettando il suo momento. È arrivato e lo ha sfruttato. Non ha solo segnato esfiorato la doppietta, ha lavorato tantissimo senza palla, sbattendosi da una parte all’altra del campo. Atteggiamento che il tecnico livornese ha apprezzato. «Gli episodi non ci sorridono - ma detto l’attaccante - ma abbattersi sarebbe sbagliato. Dobbiamo guardare avanti con la fiducia che arriva da queste prestazioni, scendendo in campo sempre col piglio mostrato contro la Roma». Da mercoledì sera Mazzarri ha una freccia in più nel suo arco. Progressi. Parlare di passi avanti dopo una sconfitta e dopo che il Cagliari è da solo all’ultimo posto della classifica, sembra una sciocchezza. Eppure nella gara con la Roma i rossoblù hanno espresso per lunghi tratti il tipo di calcio che piace al proprio allenatore. Cambi di gioco, circolazione della palla fluida, inserimenti, verticalizzazioni fase di non possesso fatta senza perdere le distanze tra i reparti, costanti raddoppi nelle marcature per chiudere le linee di passaggio. Ci sono stati anche degli errori ma meno che in altre occasioni. La difesa ha ballato una sola volta su azione manovrata, le altre occasioni dei giallorossi sono state costruite sui calci piazzati.

Calendario. Gli avversari dei rossoblù prima dell’ultima sosta dell’anno per le nazionali, si chiamano Bologna e Atalanta. Die gare che forse non decidono il destino dei Quattro Mori ma condizioneranno il prosiegio della stagione. Mazzarri ha fatto capire che da qui a gennaio bisonerà portare a casa più punti possibili, poi aprirà il mercato e si potranno fare i correttivi di cui la squadra ha bisogno. Che durante l’estate siano stati fatti degli errori nella campagna acquisti è un dato di fatto. Ma non è il momento di mettere il dito sulla piaga, ora serve serenità e nessuna polemica per stare a galla.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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