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L’exploit del Venezia apre la crisi della Roma

L’exploit del Venezia apre la crisi della Roma

I giallorossi cadono al “Penzo” ma ancora una volta Mourinho se la prende con il direttore di gara

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VENEZIA. Il Venezia festeggia, Mourinho vara la crisi. Il 3-2 col quale la squadra di casa infiamma il Penzo e mette al teappeto la Roma è un'altalena di emozioni, alla fine della quali i giallorossi tornano a casa con la seconda sconfitta di seguito, la quinta in campionato, e la certezza che al netto delle polemiche arbitrali la cura Mou non è stata una bacchetta magica ai problemi. Che il ritorno in Italia dello Special One non potesse essere un replay degli splendidi anni nerazzurri era nelle cose, ma a questo punto della stagione il dubbio legittimo è che il valore aggiunto atteso non ci sia più.

È l'esito di una partita strana, in cui il Venezia ha subito graffiato con Caldara, la Roma ha ribaltato il risultato alla fine del primo tempo, poi ha sfiorato il 3-1 ma è affondata sotto i colpi della velocità e della verve del Venezia, con la complicità del rigore del 2-2 che farà molto discutere.

Quanto alla Roma, assedio finale con Zaniolo e Borja Mayoral buttati nella mischia, due occasioni d'oro per Abrhama che sfiora il palo e Perez deviato in angolo, ma niente più. Finisce 3-2, si apre la crisi della Roma di Mourinho che anche ieri si è morso la lingua per evitare la squalifica.



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