La riscossa della Dinamo si stampa contro il ferro

Nel giorno del debutto di coach Bucchi i biancoblù perdono in volata contro Napoli Serata da incubo al tiro da 3, i biancoblù lottano ma la bomba della vittoria va fuori

SASSARI. La Dinamo ritrova la voglia di lottare, ma per riconquistare la dea bendata e la vittoria ci vuole qualcosa in più. Nel giorno dell’esordio di coach Piero Bucchi e del nuovo acquisto Kruslin, i biancoblù perdono la quinta partita di fila e sprofondano in classifica: la Gevi Napoli passa al PalaSerradimigni per 74-75 con pieno merito, ma i sassaresi hanno tanti motivi per recriminare.

Serata no. Passi per la tripla della vittoria sulla sirena mandata sul ferro da Mekowulu, che tiratore non è, ma i sassaresi hanno imbroccato una serata infausta nel tiro da 3 punti: 6/32 alla fine, mentre al 32’ le statistiche parlavano di un 2/24 da brividi. Con il motore che già procedeva a un solo pistone, il Banco ha anche dovuto rinunciare per tutto il secondo tempo a Burnell, tenuto fuori precauzionalmente dopo una brutta botta alla testa.

Brutti presagi. Bucchi debutta mandando subito in quintetto l’ultimo arrivato, Kruslin, insieme a Gentile, Burnell, Bendzius e Mekowulu. I biancoblù muovono bene la palla, si prendono l’inerzia ma partono con cinque triple mandate sul ferro; Mekowulu e Bendzius firmano 15-7 al 6’, gli azzurri di Sacripanti trovano punti importanti con Rich e restano comunque in scia. Treier paga le storie tese con Marini beccandosi un fallo antisportivo, Napoli lentamente ricuce lo strappo e mette addirittura la freccia sul 18-20. Il break si allunga sino al 17-3, gli ospiti trovano il +6 (18-24), poi il motore del Banco riparte soprattutto grazie a Logan.

Le prime difficoltà. Bucchi prova la coppia Bendzius-Diop, ma il tiro da fuori continua a essere un problema (1/11) e si assiste a rarità assolute come due tiri liberi sbagliati di fila da Logan. Sul 25-31 il coach chiede timeout per evitare complicazioni, la risposta del quintetto è un “ni”: l’impegno c’è, l’applicazione in parte, ma la Dinamo dà l’impressione di essere spaventata e indecisa. Così Napoli, senza fare faville, trova il +8 con Pargo (32-40) e poi arriva tranquillamente a metà gara sul 37-43.

La lunga rincorsa. La Dinamo torna in campo con Devecchi al posto di Burnell, rimasto negli spogliatoi per smaltire i postumi di una brutta caduta. I biancoblù provano a giocare, ma collezionano errori banali e scivolano ancora a -8, 39-47. La garra difensiva di Gentile e Devecchi porta a una reazione immediata, anche se un po’ confusa, il pubblico però capisce lo sforzo e anche il sostegno sale di tono. In ogni caso arriva un break di 7-0 per il 46-47, con il match che si accende: il Banco stavolta risponde presente e trova la forza per rimettere la freccia dopo una vita, 52-51 a 2’38” da fine periodo, grazie a Bendzius e Battle.

Battaglia vera. Sacripanti ferma tutto con un timeout, la situazione triple dei sassaresi si fa drammatica (2/22) e in più arriva l’espulsione di Treier per il suo secondo antisportivo personale. Alla terza sirena Napoli è avanti 54-57, la Dinamo arriva a 2/24 e prima di trovare finalmente una bomba con Kruslin. La difesa però non è più così tosta e così la Gevi vola ancora a +7 con McDuffy, 59-66 a 6’30” da fine gara. La riscossa sassarese arriva ancora una volta dalla difesa, poi 5 punti di fila di Logan riportano il match in parità a quota 66 a 4’35”. Arriva anche il sorpasso, firmato da Bendzius da oltre l’arco a 2’58” (69-68), poi il timeout di Sacripanti funziona ancora e a 1’42” Napoli è volata di nuovo a +5, 69-74. Dall’inferno la Dinamo tira fuori due grandi difese e soprattutto una tripla di tabella di Mekowulu e un canestrone di Logan sui 24” per il 74-74. Velicka fa 1 su 2 dalla lunetta a 40”, poi Napoli sfrutta al meglio i due falli rimasti del bonus, difende duro sulla rimessa e concede solo un tiro aperto sulla sirena a Mekowulu. Che il miracolo l’ha già fatto e infatti manda sul ferro. Non è serata, per il Banco, ma si era capito da prima.



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