«Questa Olbia può arrivare lontano»

Il direttore sportivo Tatti esprime la soddisfazione del club dopo il 2-0 sul Pontedera. «Mercato? Se possiamo migliorare...»

OLBIA. «Questa è la strada giusta». Il giorno dopo, la bilancia pende verso umori positivi. Il 2-0 con cui l’Olbia ha sconfitto il Pontedera è un risultato molto importante se preso non solo per i tre punti – che non erano scontati, visto il periodo – ma come tappa stagionale. L’Olbia adesso può voltare pagina con la consapevolezza di aver trovato una nuova chiave di volta. Quella giusta, a sentire il direttore sportivo Tomaso Tatti, che allontana i malumori delle ultime settimane.

Questione di gol. In buona sostanza il riferimento è al cambio di modulo. Sabato i bianchi sono scesi in campo al “Nespoli” con un inedito 3-4-1-2 che sembra aver risolto qualche problema della fase difensiva, anche se i margini di miglioramento sembrano tanti. La vittoria con il Pontedera non è stata netta quanto suggerisce il risultato, maturato solo negli ultimi tre minuti. È stata una partita in generale serrata e poco brillante. «Secondo me da parte nostra è stata una buona gara – così il ds dei galluresi –. Stavolta abbiamo rischiato pochissimo o forse nulla, e la cosa mi fa ben sperare. Non parlo solo di non aver subito gol, ma di non aver subito nemmeno particolari azioni da gol. È decisamente un bene per come stava andando sin qui il campionato».

Tolto il clean sheet dell'ultimo turno, rimangono comunque 26 reti subite in 16 match. Decisamente troppe e che spesso hanno vanificato il gran lavoro offensivo; 24 reti, terzo miglior attacco del girone B di serie C.

La soluzione. Il cambio di modulo con difesa a tre, due esterni di gran copertura e un centrocampo più compatto adoperato da Max Canzi piace a Tomaso Tatti: «Si lavora sempre insieme con presidente, mister e staff, e la decisione è stata presa da tutti. Stavamo subendo troppo per una squadra come la nostra, non eravamo contenti dell’andamento. Questa penso sia la strada giusta». Sì, porta inviolata e nessuna chiara azione concessa fanno sorridere, un po’ meno la difficoltà trovata sotto porta. Rovinare un assetto che fin qui ha portato tanti gol sarebbe un peccato. Per Tatti, un po’ è riconducibile al tipo di partita («il Pontedera non lascia spazi, è una squadra corta che fa del suo forte le seconde palle. Merito a loro»), un po’ a una nuova routine da trovare («cambiando modulo in una settimana, certi meccanismi ora vanno rodati»). Anche perché, ricorda, «in diverse partite, pure in trasferte difficili, siamo andati a segnare 2-3 gol per poi tornare senza punti o con solo un pari».

Questione di giocatori. Altro risvolto: questa nuova sistemazione permette a giocatori sin qui quasi mai adoperati di mettersi in mostra. È successo subito a Boccia e Renault: «Sì – conferma Tatti –, è possibile dare opportunità a qualcuno che è rimasto in ombra più per questioni tattiche che tecniche e dare maggiori alternative». Il giro di boa del campionato è quasi arrivato, a gennaio il direttore sportivo interverrà sul mercato? «Ci stiamo guardando attorno, come sempre. Sono sicuro che questa squadra sia già capace di arrivare lontano, se poi ci sarà la possibilità di migliorarci…».



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