Cagliari non hai scelta stasera devi vincere

Contro il Torino torna Cragno, Keita preferito a Pavoletti 

CAGLIARI. Più si va avanti, più il gioco si fa duro. Il Cagliari lo sa e per questo non vuole tralasciare neanche il minimo dettaglio per tirarsi fuori dalle sabbie mobili. I rossoblù da sabato sera sono in “clausura” ad Assemini. Una scelta fatta dalla squadra in sintonia con la società. La conferma della voglia matta del gruppo di tornare alla vittoria e chiudere il girone di andata con più punti possibili in cassaforte. La sfida di stasera col Torino è un altro spartiacque. Una gara complicata, contro un avversario che gioca un calcio aggressivo, uomo contro uomo a tutto campo. E non poteva essere diversamente essendo Juric un allievo di Gasperini. I granata non hanno la stessa intensità dell’Atalanta, ma provano a imitare la Dea in tante cose. A partire dal pressing altissimo. Il Cagliari non vince dal 17 ottobre (3-1 alla Sampdoria), occupa il penultimo gradino della classifica, è reduce da tre pareggi di fila e adesso si augura di regalare ai propri tifosi un bel Natale, cominciano dal match di oggi.

Scelte. Intanto torna Godin che ha smaltito l’infortunio. Il difensore uruguaiano partirà dalla panchina. Le ultime prestazioni di Ceppitelli e Carboni hanno convinto il tecnico che la coppia di centrali titolare al momento sono loro. Rispetto al pari di Verona, torna Cragno (diventato papà per la seconda volta) tra i pali. Radunovic che al “Bentegodi” ha fatto una bellissima figura, torna nei ranghi, mentre Marin farà coppia con Nandez in mezzo al campo. Dovrebbe stare fuori grassi, con Dalbert e Bellanova che saranno gli esterni. In attacco l’intoccabile è Joao Pedro (potrebbe essere convocato dal ct azzurro Roberto Mancini per lo stage di gennaio), l’altra maglia se la contendono Keita e Pavoletti, con il senegalese che sembra in vantaggio. In pratica giocheranno quasi gli stessi di martedì scorso, ma Walter Mazzarri avrà qualche opzione in più dalla panchina. Non è poco vista la continua emergenza.

Il Toro. Singo è squalificato. Verdi e Belotti infortunati. Juric si schiererà col 3-3-2-1. Il punto di riferimento in attacco sarà Sanabria, Pjaca e Brekalo giocheranno tra le linee. Un terzetto da tenere d’occhio perchè tutti e tre hanno nel Dna calcistico la giocata vincente. Lukic e la sorpresa Pobega saranno i registi, Vojvoda e Aina gli esterni. Entrambi sono bravi a spingere, un po’ meno nella fase di non possesso. Un difetto che sicuramente il Cagliari proverà a sfruttare a proprio vantaggio. Al centro della difesa il promettente Bremer, giocatore entrato nel mirino del Milan per sostituire l’infortunato Kjaer.

Statistiche. Il Torino non segna fuori casa in serie A da quattro partite (394 minuti a secco dalla rete di Brekalo contro il Venezia a settembre). I granata non infilano almeno cinque trasferte di fila senza reti in A dal 1986/87. Leonardo Pavoletti ha esordito in Serie A contro il Torino, nell'agosto 2013 con la maglia del Sassuolo. Delle cinque occasioni in cui l'attaccante del Cagliari ha sia segnato che fornito assist in una partita, due sono proprio contro i granata: maggio e ottobre 2015. Bremer è il difensore centrale che ha realizzato più gol nel 2021 (sei). Il centrale, 24 anni, ha trovato il gol in entrambe le sfide giocate contro il Cagliarii in entrambi in casi in Sardegna. Dal 2014 in avanti il Cagliari ha ottenuto due successi contro il Torino in Serie A (entrambi nel 2020). Completano il parziale quattro pareggi e sette sconfitte.

L’arbitro. A dirigere la gara tra Cagliari e Torino sarà . Luca Massimi di Termoli. L’esordio in Serie A del fischietto di avvenne proprio contro i rossoblù: nel 2019 il direttore di gara diresse il match di “Marassi” tra Sampdoria e Cagliari terminato con il punteggio di 1-0 in favore de i blucerchiati.

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