«Che boato quando l’ho respinta»
Salvato racconta la sua prodezza. Fiocco rosa in casa Scotto, che festeggia
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SASSARI. Avrebbe tanto voluto segnare, per dedicare il gol alla sua piccolina, nata da pochi giorni. E ci ha provato in tutti i modi, trovando però la strada sempre chiusa. Ma Gigi Scotto, bomber rimasto a digiuno con suo grande disappunto, aveva comunque pensato a tutto: «Per me sono stati giorni intensi e bellissimi, avevo chiesto ai compagni di vincere questa partita per dedicarla a Margherita. Ed è stata una splendida vittoria, ottenuta in una gara difficile, complicata dal campo pesante, e contro avversari di spessore a cui vanno i miei complimenti e che reputo tra i più forti del girone. Abbiamo avuto l'atteggiamento giusto, quello che ci può portare lontano».
Le insidie di questo confronto diretto stavano anche nel periodo di sosta patito dalla Torres, conferma l'attaccante fresco bis-papà: «Non era semplice riprendere a giocare, c'erano tante incognite ma abbiamo saputo riprendere il cammino e siamo davvero contenti». Poi la menzione d'onore per il giovane compagno tra i pali, che fedele al suo cognome ha proprio Salvato il risultato. «Merita tanti applausi per quanto ha fatto e sta facendo. Il suo segreto? Ha tanti numi: Pierpaolo Garau e Tore Pinna, Mario Pompili.... E' ben preparato e consigliato».
Ed eccolo il protagonista della serata (lo è anche Dametto, che ha realizzato il gol-vittoria), il ventenne Alessio Salvato, che ha sventato il rigore laziale e protetto i 3 punti rossoblù. Non un caso ma una conferma della sua abilità, poichè è il terzo che para in questo campionato. «E' stato bello sentire il boato dello stadio sulla respinta, ci ha dato la carica giusta per affrontare il finale. Ci eravamo abbassati troppo e stavamo attraversando un momento di sofferenza, contro avversari forti e organizzati. Ma noi siamo un bel gruppo, ci aiutiamo - conclude il portiere torresino - e ci crediamo. Ora ci prepariamo bene per i prossimi impegni, altrettanto difficili». Anche Alessio ringrazia gli artefici del suo ruolo di para-rigori: «Garau e gli altri sanno motivarmi e mi danno sempre le dritte giuste per neutralizzare i tiri dal dischetto».
Sa. U.
Le insidie di questo confronto diretto stavano anche nel periodo di sosta patito dalla Torres, conferma l'attaccante fresco bis-papà: «Non era semplice riprendere a giocare, c'erano tante incognite ma abbiamo saputo riprendere il cammino e siamo davvero contenti». Poi la menzione d'onore per il giovane compagno tra i pali, che fedele al suo cognome ha proprio Salvato il risultato. «Merita tanti applausi per quanto ha fatto e sta facendo. Il suo segreto? Ha tanti numi: Pierpaolo Garau e Tore Pinna, Mario Pompili.... E' ben preparato e consigliato».
Ed eccolo il protagonista della serata (lo è anche Dametto, che ha realizzato il gol-vittoria), il ventenne Alessio Salvato, che ha sventato il rigore laziale e protetto i 3 punti rossoblù. Non un caso ma una conferma della sua abilità, poichè è il terzo che para in questo campionato. «E' stato bello sentire il boato dello stadio sulla respinta, ci ha dato la carica giusta per affrontare il finale. Ci eravamo abbassati troppo e stavamo attraversando un momento di sofferenza, contro avversari forti e organizzati. Ma noi siamo un bel gruppo, ci aiutiamo - conclude il portiere torresino - e ci crediamo. Ora ci prepariamo bene per i prossimi impegni, altrettanto difficili». Anche Alessio ringrazia gli artefici del suo ruolo di para-rigori: «Garau e gli altri sanno motivarmi e mi danno sempre le dritte giuste per neutralizzare i tiri dal dischetto».
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