Sennori, squadra leader che inizia a sognare

SENNORI. Il Sennori ha tanta voglia di ricalcare quei palcoscenici conosciuti in passato, quando a metà degli anni 80 era arrivato addirittura a giocare nell’Interregionale. Basta guardare come ha...

SENNORI. Il Sennori ha tanta voglia di ricalcare quei palcoscenici conosciuti in passato, quando a metà degli anni 80 era arrivato addirittura a giocare nell’Interregionale. Basta guardare come ha stradominato il girone E di Prima categoria: 35 punti su 39 a disposizione conquistati (solo il Barisardo ha fatto meglio nell’intero torneo), 35 gol segnati, 5 subiti, undici vittorie, due pareggi. «L’entusiasmo è alle stelle, società, staff tecnico e giocatori formano un’unica grande famiglia in cui si va d’amore e d’accordo. A ciò aggiungiamo 500 tifosi che ci seguono quando giochiamo in casa, 300 quando andiamo in trasferta. Inoltre abbiamo la fortuna di poter svolgere il nostro lavoro settimanale in un impianto bellissimo dotato di tutti i comfort, e di questo dobbiamo ringraziare il grande lavoro svolto dai dirigenti e dall’amministrazione comunale con in testa il sindaco Nicola Sassu- dice con soddisfazione il tecnico Massimiliano Nieddu -. Ma so anche che non abbiamo fatto ancora niente e i tanti campionati giocati da calciatore e vissuti in panchina come allenatore mi insegnano che non bisogna abbassare la guardia. Ci sono 13 partite da giocare, ovvero tutto un girone di ritorno. Perciò se non mantieni i piedi ben saldi per terra e ti lasci trasportare dall’eccessiva euforia rischi di vanificare tutto quello che di buono anzi di ottimo si è fatto. Sono a Sennori da tre anni e mi sono tolto tante soddisfazioni- continua il tecnico- e pensare che quando mi avevano proposto di venire qui ad allenare all’inizio ero piuttosto titubante e avevo molte perplessità soprattutto legate alla categoria (il Sennori allora era in Seconda). Poi invece parlandone anche in famiglia, soprattutto con mia moglie, mi sono convinto e alla fine si è rivelata una scelta azzeccata perché sono arrivati tantissimi successi, un campionato vinto e stabiliti tanti record tra cui quello dell’imbattibilità casalinga che dura da tre anni. Ritengo che a giocarsi la vittoria finale saremo noi, Siligo Coghinas e Campanedda visti gli organici di cui dispongono. Giocatori di qualità, come Andrea Usai, Fabio Nuvoli, Roberto Cacace, giusto per citarne alcuni».

Stefano Serra

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