La Torres punita da un “rigorino”
di Roberto Muretto
Il Giugliano vince il big match, la traversa ferma Ruocco
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INVIATO A GIUGLIANO. La Torres schiuma rabbia. Un episodio, abbastanza contestato, ha deciso la sfida al vertice col Giugliano. Una sconfitta dura da mandare giù perchè la squadra sassarese ha tenuto testa alla capolista, a tratti ha anche giocato meglio, ma non è stato aiutata da quel pizzico di fortuna che avrebbe fatto pendere dalla sua parte l’ago della bilancia. Il rigore trasformato da Cerone nel finale della prima frazione, può essere definito un “rigorino”. Vero che Antonelli tocca la palla con il braccio, ma non se ne accorge perchè in quel momento lui sta semplicemente girandosi verso la sfera che gli va a sbattere addosso. Se vogliamo essere fiscali, così come lo è stato l’arbitro, quello del difensore può essere definito un movimento innaturale. La partita va comunque analizzata interamente. La formazione rossoblù è uscita dal campo dei primi della classe a testa altissima. La differenza è stata quel tiro dagli undici metri realizzato, mentre la traversa, ha negato a Ruocco nella ripresa la gioia del pari, che sarebbe stato meritatissimo.
Gara tattica. Il Giugliano inizia al piccolo trotto, deve più badare a difendersi da una Torres che fa girare bene palla, affonda sulle corsie, soprattutto a sinistra, dove trova spazi invitanti perchè Bisiol indietreggia troppo e lascia porzioni di campo che a turno, Lisai e Mukay, attaccano, mettendo in difficoltà il reparto arretrato campano. Il migliore del campionato, avendo subito soltanto sei gol in diciassette gare. Scotto e Lisai non danno punti di riferimento, mentre Diakite è troppo statico e più facilmente marcabile.
Palle gol. Nel primo tempo un’azione personale di Lisai che non calibra bene la conclusione da posizione vantaggiosa. L’occasione di Rizzo che da due passi spedisce alto e il rigore trasformato da Cerone che sblocca il match. Nella seconda parte, Scotto impegna Baietti direttamente su calcio d’angolo e si ripete su punizione con il portiere che si rifugia in angolo. La traversa di Rucco appena entrato in campo e il salvataggio di Gurini nel recupero, che evita il raddoppio.
Analisi. Il Giugliano ha confermato di essere squadra solida, che rischia pochissimo in fase difensiva ed è portata più a giocare di rimessa che a prendere in mano le redini del gioco. La Torres ha commesso qualche errore nelle ripartenze, sbagliando dei passaggi facili facili a campo aperto. Ma è piaciuta la personalità e la sicurezza con la quale viene fatta girare la palla. Si cerca sempre lo scarico verso il compagno e i lanci lunghi vengono fatti solo se è necessario. I giovani qualche ingenuità ogni tanto la commettono, ma fa parte del gioco e soprattutto ci stanno perchè sono ragazzi in fase di maturazione. C’è molta qualità nella formazione sassarese, che se migliora nella fase dell’ultimo passaggio può diventare devastante.
Ottimismo. Se la quadra gioca così non sempre può girarti storto. Partendo da questo presupposto, sarebbe sbagliato abbattersi o pensare che il sogno è finito. Il Giugliano dovrà ancora superare tanti ostacoli prima di tagliare il traguardo. Se inciampa, la Torres dovrà essere pronta a rimettersi in gioco, ridurre le distanze e riportarsi a ridosso della capolista. Il Giugliano non è più forte dei rossoblù. Almeno ieri non lo è stato, ha avuto la dea bendata che ha deciso di schierarsi dalla sua parte.
I tifosi. Una bellissima immagine dal settore a loro destinato ieri. Un centinaio che non hanno smesso un attimo di urlare a squarciagola. Lo hanno fatto correttamente e alla fine hanno capito la delusione dei propri beniamini, regalandogli un applauso sentito. La conferma che a Sassari è tornato l’entusiasmo per la Torres. I supporter hanno capito che c’è un progetto serio, credibile. Le gioie arriveranno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Gara tattica. Il Giugliano inizia al piccolo trotto, deve più badare a difendersi da una Torres che fa girare bene palla, affonda sulle corsie, soprattutto a sinistra, dove trova spazi invitanti perchè Bisiol indietreggia troppo e lascia porzioni di campo che a turno, Lisai e Mukay, attaccano, mettendo in difficoltà il reparto arretrato campano. Il migliore del campionato, avendo subito soltanto sei gol in diciassette gare. Scotto e Lisai non danno punti di riferimento, mentre Diakite è troppo statico e più facilmente marcabile.
Palle gol. Nel primo tempo un’azione personale di Lisai che non calibra bene la conclusione da posizione vantaggiosa. L’occasione di Rizzo che da due passi spedisce alto e il rigore trasformato da Cerone che sblocca il match. Nella seconda parte, Scotto impegna Baietti direttamente su calcio d’angolo e si ripete su punizione con il portiere che si rifugia in angolo. La traversa di Rucco appena entrato in campo e il salvataggio di Gurini nel recupero, che evita il raddoppio.
Analisi. Il Giugliano ha confermato di essere squadra solida, che rischia pochissimo in fase difensiva ed è portata più a giocare di rimessa che a prendere in mano le redini del gioco. La Torres ha commesso qualche errore nelle ripartenze, sbagliando dei passaggi facili facili a campo aperto. Ma è piaciuta la personalità e la sicurezza con la quale viene fatta girare la palla. Si cerca sempre lo scarico verso il compagno e i lanci lunghi vengono fatti solo se è necessario. I giovani qualche ingenuità ogni tanto la commettono, ma fa parte del gioco e soprattutto ci stanno perchè sono ragazzi in fase di maturazione. C’è molta qualità nella formazione sassarese, che se migliora nella fase dell’ultimo passaggio può diventare devastante.
Ottimismo. Se la quadra gioca così non sempre può girarti storto. Partendo da questo presupposto, sarebbe sbagliato abbattersi o pensare che il sogno è finito. Il Giugliano dovrà ancora superare tanti ostacoli prima di tagliare il traguardo. Se inciampa, la Torres dovrà essere pronta a rimettersi in gioco, ridurre le distanze e riportarsi a ridosso della capolista. Il Giugliano non è più forte dei rossoblù. Almeno ieri non lo è stato, ha avuto la dea bendata che ha deciso di schierarsi dalla sua parte.
I tifosi. Una bellissima immagine dal settore a loro destinato ieri. Un centinaio che non hanno smesso un attimo di urlare a squarciagola. Lo hanno fatto correttamente e alla fine hanno capito la delusione dei propri beniamini, regalandogli un applauso sentito. La conferma che a Sassari è tornato l’entusiasmo per la Torres. I supporter hanno capito che c’è un progetto serio, credibile. Le gioie arriveranno.
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