parla il presidente
«Giochiamo bene ma ancora non abbiamo concluso niente»
CAGLIARI. La luce che si intravede in fondo al tunnel di una stagione iniziata con un girone d’andata disastroso dei rossoblù, non abbaglia il presidente Tommaso Giulini. Neanche pensando che il...
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CAGLIARI. La luce che si intravede in fondo al tunnel di una stagione iniziata con un girone d’andata disastroso dei rossoblù, non abbaglia il presidente Tommaso Giulini. Neanche pensando che il percorso per il nuovo stadio possa rappresentare un nuovo slancio per le ambizioni della squadra. «Abbiamo fatto un girone d’andata letteralmente disastroso – sottolinea il patron del Cagliari –. Ma proprio per questo motivo non possiamo cullarci sugli allori. Sì, è vero che abbiamo finalmente migliorato la classifica, e che a Torino si è vista una squadra che ha giocato in maniera molto buona. Ma non basta».
Ci tiene a precisarlo Giulini. «Il nuovo stadio che potrebbe vedere la luce fra 4 anni non può trascinarci in discorsi da sognatori. Bisogna essere concreti, e dunque dobbiamo pensare intanto a salvarci, e sarà durissima».
Il presidente è scottato dal 2014, quando si era presentato alla stampa con un programma ambizioso dopo aver acquistato la società da Massimo Cellino. «Allora avevo detto che mi sarebbe piaciuto in 4-5 anni arrivare in zona Coppa europee. Da allora vedo spesso scritto che avevo promesso la Champions. Ecco. Ora invece dico che dobbiamo concentrarci solo sulla salvezza, punto».
Escluso invece che ci siano stati in questi mesi degli acquirenti pronti a rilevare il Cagliari. «Non è assolutamente successo – taglia corso il numero 1 rossoblù –. E noi, per la verità, non abbiamo cercato proprio nessuno. Ma è chiaro che, se qualcuno venisse, e fosse disposto a fare crescere il progetto, allora se ne potrebbe discutere». (en.g.)
Ci tiene a precisarlo Giulini. «Il nuovo stadio che potrebbe vedere la luce fra 4 anni non può trascinarci in discorsi da sognatori. Bisogna essere concreti, e dunque dobbiamo pensare intanto a salvarci, e sarà durissima».
Il presidente è scottato dal 2014, quando si era presentato alla stampa con un programma ambizioso dopo aver acquistato la società da Massimo Cellino. «Allora avevo detto che mi sarebbe piaciuto in 4-5 anni arrivare in zona Coppa europee. Da allora vedo spesso scritto che avevo promesso la Champions. Ecco. Ora invece dico che dobbiamo concentrarci solo sulla salvezza, punto».
Escluso invece che ci siano stati in questi mesi degli acquirenti pronti a rilevare il Cagliari. «Non è assolutamente successo – taglia corso il numero 1 rossoblù –. E noi, per la verità, non abbiamo cercato proprio nessuno. Ma è chiaro che, se qualcuno venisse, e fosse disposto a fare crescere il progetto, allora se ne potrebbe discutere». (en.g.)
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