«Questa vittoria vale una fortuna»
Bianchi e Demartis in paradiso: «Adesso è tutta un’altra storia, avanti così»
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SASSARI. C'era una volta una palla vagante, all'ultimo respiro di gara... La racconta così Daniele Bianchi, applaudito goleador che ha fatto uscire la Torres dall'incubo di un altro pareggio. «Conoscendo la qualità delle punizioni di Demartis, su quel pallone vagante in area ci ho creduto e ho calciato in modo "sporco", battendo un portiere che l'avrebbe bloccato se il tiro fosse stato più pulito. Sicuro, calciando bene avrebbe ancora parato e io adesso non sarei così contento, per aver sbloccato il risultato con un gol pesantissimo. La situazione era parecchio complicata».
Cosa è la felicità per il centrocampista? Risposta facile: «È segnare al 90' per chi ha un ruolo che non fa "brillare", io non sono quello che segna ma che porta il suo contributo alla squadra. Stavolta è andata diversamente, sono riuscito a incidere sul risultato e sono travolto dall'adrenalina. Abbiamo battuto - continua Bianchi - una squadra ostica e pericolosa col suo gioco di rimessa, siamo stati bravi a non perdere l'equilibrio. Abbiamo imparato dagli errori commessi in altre gare».
Si è rivisto in campo e poi in sala stampa Giacomo Demartis, che con le sue geometrie ha portato nuova linfa al gioco nel finale. «Vincere così è stato bello, c'è voluta grande forza. Abbiamo tirato fuori ogni risorsa, mantenendo fino all'ultimo l'atteggiamento giusto. Sono 3 punti di valore e di contenuti, ottenuti in un periodo difficile, di poca lucidità e nervosismo. Abbiamo ritrovato le nostre certezze, continuiamo a coltivarle consapevoli che la componente caratteriale sarà decisiva". (sa.u.)
Cosa è la felicità per il centrocampista? Risposta facile: «È segnare al 90' per chi ha un ruolo che non fa "brillare", io non sono quello che segna ma che porta il suo contributo alla squadra. Stavolta è andata diversamente, sono riuscito a incidere sul risultato e sono travolto dall'adrenalina. Abbiamo battuto - continua Bianchi - una squadra ostica e pericolosa col suo gioco di rimessa, siamo stati bravi a non perdere l'equilibrio. Abbiamo imparato dagli errori commessi in altre gare».
Si è rivisto in campo e poi in sala stampa Giacomo Demartis, che con le sue geometrie ha portato nuova linfa al gioco nel finale. «Vincere così è stato bello, c'è voluta grande forza. Abbiamo tirato fuori ogni risorsa, mantenendo fino all'ultimo l'atteggiamento giusto. Sono 3 punti di valore e di contenuti, ottenuti in un periodo difficile, di poca lucidità e nervosismo. Abbiamo ritrovato le nostre certezze, continuiamo a coltivarle consapevoli che la componente caratteriale sarà decisiva". (sa.u.)
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