La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Dinamo
Basket

Allez Dinamo, c’è Digione

di Antonello Palmas
Allez Dinamo, c’è Digione

Champions League. Giganti in campo al PalaSerradimigni (20,30). La squadra biancoblù si gioca l’accesso ai play-in contro i francesi

3 MINUTI DI LETTURA





Sassari Contro la squadra della condottiera-eroina francese Giovanna d’Arco stasera occorre vestire l’armatura da guerrieri che i Giganti hanno mostrato sabato sera nella vittoriosa trasferta a Tortona. Al PalaSerradimigni (20,30) la Dinamo si gioca contro il Jda Digione tutte le chance di proseguire l’avventura europea in quella che è una vera finale per accedere ai play-in della Basketball Champions League: chi vince è certo di prendere parte agli spareggi tra seconde e terze dei gironi G e H per un posto negli ottavi. Ora Sassari è quarta , ma superando il Paok due settimane fa si è tenuta aperto uno spiraglio.

Ora deve completare l’opera con la forte formazione transalpina intitolata alla santa-guerriera (Jda sta per Jeanne d’Arc), seconda nel girone dietro il già qualificato Malaga e seconda nel competitivo campionato francese, con 9 gare vinte su 12. Non sarà semplice, meglio esserne consapevoli, anche perché Digione non può rischiare di doversi giocarsi la seconda piazza col il Paok, che oggi gioca a sua volta con gli spagnoli del Malaga, già matematicamente primi e qualificati al Round of 16: quella posizione infatti garantisce il fattore campo nei play-in.

L’uomo più temuto è il play David Holston, capace di dettare il ritmo agli esterni di talento bianconeri, come gli eclettici Hrovat (10 punti di media con 5 rimbalzi), Simon (guai quando si accende), Ducoté (10 punti con il 41% da 3 uscendo dalla panchina). Un duello chiave sarà quello tra Bendzius e l’esplosiva ala ex Napoli McDuffie. Attenzione anche all’ala Brembly, decisiva all’andata, mentre il lungo Ware fu l’Mvp con 23 punti, 11/14 dal campo e 8 rimbalzi, mettendo in gran difficoltà Sassari con il suo roll a canestro e il tiro dai 4 metri. A Stephens il compito di limitarlo.

Se i francesi sono gli stessi della gara di Digione (88-80 per i padroni di casa), il Banco è molto cambiato: non ci sono più Onuaku e Nikolic, ma Stephens e Dowe, così come rispetto a quella gara ci sarà Treier. Ma ciò che più conta è che potrebbero essere differenti atteggiamento e coesione di squadra, oltre alla condizione individuale di diversi elementi come Jones e Robinson. «Ci giochiamo una finale – dice coach Piero Bucchi – una gara molto dura, difficile, ma che vogliamo provare in tutte le maniere a vincere. Serve una prestazione difensiva importante, loro hanno tanti giocatori che possono risolvere la partita e capacità di costruirsi un tiro. Sarà la chiave per prendere rimbalzi e correre in transizione, così come la gestione del ritmo che abbiamo avuto con Tortona. Limitando al massimo le palle perse, abbiamo attaccato con pazienza e trovato buoni tiri. E ci servirà assolutamente l’aiuto del nostro pubblico, fantastico con Milano e che col Paok ci ha dato una grandissima mano».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative