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Ranieri d’assalto: «Dobbiamo vincere, mi basta anche l’1-0 al 95’»

di Enrico Gaviano
Ranieri d’assalto: «Dobbiamo vincere, mi basta anche l’1-0 al 95’»

Il tecnico prepara la sfida d’esordio contro il Como e lancia l’appello ai tifosi: “Aiutateci”. Sul mercato pronto ad accogliere Nainggolan: “Dipende da lui”. E sul nuovo stadio: “Un’opportunità da sfruttare”

13 gennaio 2023
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Cagliari. E’ il solito Claudio Ranieri, quello di 31 anni fa: combattivo, pronto alla battaglia, trascinatore della squadra e anche dei tifosi. Il primo pensiero, nella conferenza stampa di presentaqzione di Cagliari-Como, la gara del suo ri-esordio sulla panchina rossoblù, è proprio per il pubblico. «So che ci sarà il pienone allo stadio. Il pubblico _dice _ ci deve spingere, supportare,  soprattutto nei momenti difficili. Ci deve essere quella serenità data dai giocatori che sentono il supporto dei tifosi. Bisogna iniziare bene, lottare e crederci, poi vediamo a fine partita. Mi auguro che i tifosi recepiscano questo messaggio: aiutateci”.

La partita non si annuncia facile, per tanti motivi. “Vorrei anche giocare male ma vincere _ spiega Ranieri _. Qui arriva una squadra solida, un Como che nelle ultime 8 gare ha subito solo una sconfitta, contro la Reggina. E’ una squadra che punta dritta a verticalizzare, sono tosti. Attenti, perché quando perderemo palla loro verranno subito in contropiede a mille all’ora”.

Come sono stati i primi dieci giorni di preparazione? “Il gruppo ha lavorato bene, sia quelli che stavano con me, sia quelli che hanno fatto il differenziato. Tutti cercano di mettere in pratica le mie idee. E questo è bello e molto stimolante. Ripeto, dobbiamo stare attenti, concentrati. A me va bene anche vincere 1-0. Come nel 1976 quando Riva fece l’ultimo gol della sua carriera. Allora quel Cagliari vinse 1-0, ecco mi auguro che finisca allo stesso modo, anche con un gol al 95’ e giocando male”.

Si ritorna sulla scelta di  ritornare a Cagliari. “Faccio questo lavoro perché mi da emozioni _ replica Ranieri _. Questa prima partita sarà una giornata particolare, da vivere intensamente. Quello che vorrei vedere èuna grande determinazione nei miei ragazzi e un’idea che debbono aver assimilato almeno in parte. Voglio che almeno due-tre cose le mettano subito in campo”.

" Sono sempre determinato, A, B o C, la categoria lascia il tempo che trova _ prosegue _. Nelle ultime ore decido quello che è meglio. Il modulo. Questa squadra stava utilizzando i 4 indifesa e il rombo a centrocampo. Prendo in considerazione tutte le cose. Valuterò bene, il 4-4-2 non è obbligatorio”. 

Si passa ai singoli. Prima di tutto Nandez. “Nandez è un valore aggiunto, l’ho visto determinato. Quando l’ho affrontato da avversario è sempre stato una spina nel fianco. Può darsi che anche lui abbia sofferto il cambio di categoria. Qui cambia tutto, perché devi imporre il gioco e stare attento al contropiede avversario. Se devo valutare Nandez in questi 10 allenamenti? Super”.

Altro capitolo si Luvumbo. “Può giocare sia da attaccante puro che da esterno di centrocampo. Deve essere più veloce nel pensiero. Certe  sull’1 contro 1 è rapido, ma spesso non si capisce quando crossa. Ecco, dobbiamo migliorare sotto questo aspetto, perché ha delle potenzialità. Pereiro? fa parte della rosa. Ha delle doti ottime, deve anche lui velocizzare l’azione, sveltire”.

Accenno sul mercato con una rivelazione. “Nainggolan? Se lui vuole venire e ha la mentalità di calarsi, come ce l’ho io, in serie B, sarà bene accetto. Per quanto riguarda gli altri ruoli siamo sempre in comunicazione con il direttore sportivo e le valutazioni le facciamo inter nos”.

Ultimo accenno sullo stadio nuovo. “Ho iniziato all’Amsicora e poi proseguito al Sant’Elia, ora all’Unipol. Sarebbe bello il quarto stadio. C’è in piedi la possibilità di farlo. Mi auguro, perché anche la possibilità degli Europei ospitati anche in città. Augurarmi di essere in panchina nel 2032 non so, però direi che mi piacerebbe entrarci in questo nuovo stadio. Un’opportunità da sfruttare”

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