Al Sorso un presidente è di troppo
Sia Manunta sia Fenu sostengono di essere il numero uno del club calcistico. Si è già scatenata la polemica sui social e sono pronte le carte bollate
Sassari Il Sorso Calcio ha un nuovo presidente. O forse no. Nei giorni scorsi un comunicato pubblicato sui canali social della società sportiva biancoceleste ha salutato l’arrivo del nuovo presidente Beniamino Manunta e ringraziato l’uscente – o presunto uscente – Pier Mario Fenu. Apriti cielo: a stretto giro è arrivata un’altra una nota di Fenu, con tanto di timbro societario, per spiegare «agli sciacalli» che il trono è ancora tutto suo e non ha alcuna intenzione di farsi da parte. E così, a un paio di mesi dall’avvio del nuovo campionato di Seconda categoria, dove è sprofondata la squadra della Romangia, i biancocelesti navigano in acque a dir poco agitate.
Manunta, ex direttore sportivo della società, se n’era andato l’anno scorso sbattendo la porta insieme ad altri dirigenti. Nelle scorse settimane, poi, è arrivata un’assemblea dei soci che ha deciso di cambiare. Dal 3 di giugno Manunta risulta rappresentante legale dell’associazione sportiva presso i registri dell’Agenzia delle entrate ma nel registro del Coni compare ancora Fenu. In Figc, a Cagliari, invece, il cambio ai vertici della dirigenza parrebbe essere stato ratificato. «Dalla giornata del primo luglio 2023 – si legge nella nota della società – Beniamino Manunta diventa il nuovo presidente del Sorso Calcio, coadiuvato dal vicepresidente Salvatore Leoni e dal segretario Antonello Pinna. Ci teniamo a ringraziare il presidente Pier Mario Fenu per il contributo dato negli ultimi quattro anni a questi colori, che con grande dedizione ha lavorato per salvare la società».
Il comunicato del Sorso è del 2 luglio, mentre la replica piccata di Pier Mario Fenu è datata 5 luglio. «In relazione alle pubblicazioni online e non degli ultimi giorni – scrive il presunto ex presidente in una nota social – circa il cambio dei vertici societari, si precisa che allo stato attuale il presidente è tuttora il sottoscritto come da documentazione ufficiale in possesso. Inoltre, tutte le eventuali controversie o diatribe verranno definite nelle sedi opportune, azione già opportunamente intrapresa».
Ad aggiungere confusione alla situazione c’è il fatto che il Sorso non ha ancora la disponibilità di un campo da gioco (la casa naturale è sempre stata lo stadio della Piramide). Purtroppo, però, la domanda presentata al bando per la concessione delle strutture pubbliche è stata scartata a causa di un debito pregresso. Niente di grave, circa 800 euro di danni causati da un fumogeno che nei mesi scorsi era stato lanciato nel terreno di gioco. Era successo che il manto in sintetico, inaugurato pochi giorni prima, aveva preso fuoco. Di qui la decisione del Comune di addebitare i danni alla società sportiva biancoceleste. Che però non ha pagato.
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