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Il Cagliari della “linea verde” raccoglie punti e certezze

di Enrico Gaviano

	L'undici iniziale del Cagliari sceso in campo al Tardini
L'undici iniziale del Cagliari sceso in campo al Tardini

La squadra rossoblù che ha pareggiato con il Parma al Tardini aveva un’età media di 23 anni

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Cagliari Il Cagliari dei giovani ha stupito tutti a Parma tranne Fabio Pisacane, uno che sui calciatori della generazione Z sta costruendo le sue fortune come allenatore. Del resto la conquista nella scorsa stagione della Coppa Italia con i ragazzini rossoblù è stata decisiva per la scelta radicale del presidente Tommaso Giulini di affidargli la prima squadra.

I rossoblù al Tardini sono scesi in campo con una formazione che aveva un’età media di 23 anni esatta. Una squadra che ha saputo giocare una partita di alto spessore, come se in campo si fossero dei veterani. Il Cagliari ha costruito diverse palle gol, andando poi in vantaggio e sfiorando l’impresa. Il pareggio però era l’obbiettivo minimo che ci si era prefisso alla vigilia per continuare a muovere la classifica e quello è stato raggiunto.

Le carte d’identità dei giocatori scesi in campo inizialmente parlano chiaro e dimostrano il gran lavoro della società e dello staff tecnico per costruire una gruppo che abbia una lunga prospettiva futura. In campo infatti sin dall’inizio c’erano tre giocatori del 2005 e cioè Juan Rodriguez, Marco Palestra e Semih Kiliçsoy, mentre il sorprendente Joseph Liteta è del 2006. Ibrahim Sulemana e invece del 2003 mentre del 2002 sono Sebastiano Esposito e Adam Obert. Infine il portiere Elia Caprile è del 2001 e Michel Adopo del 2000.

In pratica sono nati nell’altro secolo solo due dei giocatori in avvio e cioè Alberto Dossena e Zé Pedro. Tanti calciatori della categoria Under 21 insomma, oltre a Riyad Idrissi che anche lui è del 2005 e che entrato nel finale di gara con Leo Pavoletti mentre al 60’ c’era stato l’ingresso del 28enne Michele Folorunsho. Inoltre in panchina Pisacane aveva altri giovani: gli acquisti ​​​​​​Albarracin (20 anni) e Reterink (19), oltre a Trepy ( già tre presenze e in gol) e Mendy, Malfitano e Sulev tutti della formazione Primavera.

Il Cagliari grazie alla spinta e alle motivazioni date dal tecnico ha superato uno scoglio difficilissimo. A Parma infatti sono mancati insieme agli infortunati storici e cioè Belotti e Felici e a Borrelli, Deiola e Gaetano anche lo squalificato Mina, oltre a Mazzitelli, che invece si è fatto male nella precedente partita interna contro la Lazio. Sette giocatori out di cui 4 si sono fatti male dopo la fine del mercato invernale.

Insomma l’emergenza è stata superata nel migliore dei modi. Intanto perché il Cagliari ha raggranellato un altro punticino arrivando a quota 30, traguardo che alla 27ª giornata non raggiungeva dal 2019. E poi perché alla prova del fuoco giocatori come Liteta e Rodriguez possono essere considerati giocatori da utilizzare sapendo di poter tranquillamente fare affidamento su di loro. Dimostrazione che hanno già ampiamente dato sia i ventenni Kiliçsoy e Idrissi.

Per sabato prossimo, in occasione della difficile partita interna contro il Como, è scontato il rientro di Mina al centro della difesa mentre potrebbe esserci anche la sorpresa di un Deiola nuovamente a disposizione e pronto a giocare almeno uno spezzone di partita. Anche Pisacane ne è convinto. «Presto faremo un all-in» cioè tutto dentro per poter giocare un finale di campionato tranquillo. Senza dimenticare però che i giovani hanno saputo fare la loro parte.

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