Cagliari con le spalle al muro: ritiro ad Assemini dopo il ko con il Sassuolo, ora è spareggio salvezza
Già da domani la squadra si ritroverà nel centro tecnico per concentrarsi per la sfida con la Cremonese
Il nuovo passo falso contro il Sassuolo ha messo il Cagliari con le spalle al muro. Tanto che l’allenatore Fabio Pisacane e la società hanno deciso per un ritiro prolungato dopo aver concesso il giorno di Pasqua libero ai giocatori. Già domani la squadra si ritroverà nel centro tecnico di Assemini per allenarsi e concentrarsi dentro la struttura sino a sabato per la fondamentale sfida contro la Cremonese.
La classifica fa paura e la partita dell’11 aprile vale quasi come uno spareggio. Per fortuna del Cagliari, la Cremonese ha perso oggi 2-1 in casa contro il Bologna. Un risultato che tiene i lombardi a tre punti di distanza e in caso di vittoria dei rossoblù nel match dell’Unipol Domus le speranze di salvezza per idiventerebbero molto più concrete.
Ritornando sulla gara di ieri, va certamente sottolineato che il Cagliari non ha offerto una brutta prestazione. Almeno nel primo tempo i rossoblù sono apparsi in palla e capaci di portarsi in vantaggio con il rigore trasformato da Sebastiano Esposito. Ma nonostante la superiorità mostrata contro un Sassuolo apparso un po’ svagato, la squadra non è riuscita ad assestare il colpo del ko all’avversario.
Nella ripresa sono riemersi i soliti difetti di quest’ultimo periodo. Quelli che hanno fatto precipitare la situazione: due soli punti in otto gare e ben 4 sconfitte consecutive. Il Sassuolo ha ribaltato il risultato profittando di due errori difensivi mentre nel finale Obert ha fallito a porta vuota il gol del pareggio spedendo la palla sul fondo.
«In effetti il Sassuolo ha giocato nel secondo tempo, ma lo abbiamo permesso noi - ha detto a fine gara Pisacane -. Ora dobbiamo cercare di essere concreti e soprattutto tirar fuori la cattiveria giusta per affrontare al meglio le ultime otto giornate di campionato».
Anche Sebastiano Esposito, autore del suo quinto gol stagionale a Reggio Emilia , non capisce la trasformazione della squadra fra il primo e il secondo tempo. «Peccato perché nella prima frazione avevamo fatto bene - ha detto l’attaccante – e non so come spiegare il calo nel rendimento. Dispiace davvero e tutti noi giocatori chiediamo scusa ai 1500 tifosi che sono venuti a incitarci e al nostro allenatore . Servirà maggior compattezza e allenarci al massimo delle nostre possibilità per uscire dal tunnel della crisi».
