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Cagliari, futuro tra giovani e programmazione: la linea Accardi-Canzi alla Manifattura Tabacchi

Cagliari, futuro tra giovani e programmazione: la linea Accardi-Canzi alla Manifattura Tabacchi

A fare gli onori di casa il presidente Tommaso Giulini

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Giovani e programmazione le linee guida del Cagliari per il futuro. Elementi emersi nella presentazione del nuovo direttore sportivo Pietro Accardi e del direttore del settore giovanile Max Canzi alla Ex Manifattura Tabacchi. 

A fare gli onori di casa il presidente Tommaso Giulini che ha sottolineato come la società abbia investito parecchio sul futuro con contratti triennali per Accardi e lo stesso Pisacane e quinquennale per Canzi. 

Per quanto riguarda la prima squadra , Accardi ha chiarito che «al momento no ci sono richieste per giocatori come Caprile, Gaetano, Esposito, Obert. La nostra intenzione è quella di foto care l’organico, che è già buono, in meglio. Poi, come ha chiarito anche il presidente Giulini, rifletteremo su eventuali offerte cosiddette irrinunciabili». 

Si è parlato anche dei giocatori che lo scorso anno sono artisti in prestito o con contratto annuale. «Andrea Belotti - ha detto - era arrivato lo scorso anno bene, poi purtroppo si è infortunato . Un peccato perché si è legato molto all’ambiente. Quindi al momento stiamo valutando il da farsi. Gli altri abbiamo scelto di non riscattare nessuno mentre per quanto riguarda Dossena, stiamo cercando altri giocatori per quel ruolo». 

Giulini ha rivelato a sua volta che «la società sta lavorando per portare un 2007 dall’Inghilterra. Un giocatore che se arrivasse sarebbe per la prima squadra, perché vogliamo puntare sempre più sui giovani». 

Capitolo anche su due giocatori di proprietà del Cagliari che ritornano in rossoblù. «Per Luvumbo - ha detto Accardi - abbiamo due richieste, una dall’Italia e uno dall’estero. Prati invece torna da noi perché su di lui il Cagliari ha investito e speriamo che si meriti la riconferma in campionato». 

Infine Canzi ha parlato fra le altre cose anche dello sviluppo del settore femminile, lui che è reduce dalla guida della Juventus “rosa”.

«È uno dei punti su cui la società vuole migliorare e crescere - ha detto -. Ci vorrà del tempo ma entro pochi anni vogliamo avere dopo quella di calcio a 5, la squadra di calcio a 11».

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