Wimbledon, Sinner vola al terzo turno e confessa: «Il malore di Parigi? Potrebbe ricapitare» – Che cos’ha il numero 1 al mondo
Le dichiarazioni dopo la vittoria con Borges: «Abbiamo capito che cosa è successo a Parigi, non si risolve dall’oggi al domani»
Londra Jannik Sinner avanza sull'erba dell'All England Club, ma a tenere banco, più che il successo in tre set, sono le sue condizioni fisiche. Il numero uno al mondo ha superato il portoghese Nuno Borges (7-6, 7-6, 6-4) staccando il pass per i sedicesimi di finale di Wimbledon, dove incontrerà lo statunitense Jenson Brooksby. Eppure, le luci della sala stampa si sono concentrate quasi interamente su quel malore accusato al Roland Garros contro Cerundolo, un campanello d'allarme che, a quanto pare, non ha ancora smesso di suonare. Nelle dichiarazioni post-partita, il campione altoatesino ha scelto la via della trasparenza, senza nascondere una certa apprensione: «Abbiamo capito cosa è successo, ma potrebbe anche risuccedere, perché non è una situazione che si risolve dall'oggi al domani», ha ammesso Sinner. Il team sta lavorando assiduamente per contenere il problema: «Stiamo facendo tutto il possibile per evitarlo – ha assicurato l'azzurro, precisando però che, qualora l'episodio dovesse ripetersi, sarà necessario «rivedere il percorso intrapreso».
L'assenza forzata dai campi dopo Parigi ha inevitabilmente lasciato il segno sulle gambe e sul fiato. «La mancanza di partite mi ha messo sicuramente in difficoltà – ha spiegato al pubblico del Centrale – ma questo tipo di match, soprattutto il primo che è stato davvero duro, mi stanno aiutando a ritrovare il ritmo". Un ritmo che Sinner sta ricostruendo anche grazie al servizio, arma fondamentale nei primi due lottatissimi set contro Borges. Non è mancato, tuttavia, un momento di leggerezza per allentare la tensione. Rivolgendosi agli ospiti del Royal Box, tra cui spiccavano i campioni europei della Ryder Cup di golf come Rory McIlroy, Jannik ha scherzato sulle sue doti da golfista: «Sicuramente Carlos (Alcaraz, ndr) gioca a golf meglio di me, io devo ancora migliorare molto. Ma giocare davanti a voi è stato fantastico».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
